Sono Antonio Piemontese e Rossella Ricchiuti i vincitori dell’edizione 2026 della Fenice Conai per il giornalismo ambientale giovane, il premio promosso dal Consorzio nazionale imballaggi per valorizzare il lavoro dei giornalisti under 45 che raccontano ambiente, sostenibilità ed economia circolare.
Piemontese ha ottenuto il riconoscimento nella categoria scritta per un articolo pubblicato su La Repubblica – Green&Blue, mentre Ricchiuti è stata premiata nella categoria audiovisiva per un servizio trasmesso da Rai News 24. La cerimonia si è svolta nella serata di sabato 10 ottobre a Urbino, nell’ambito del Festival del giornalismo culturale, main partner dell’iniziativa insieme a Legambiente.
A consegnare i premi sono stati Fabio Costarella, vicedirettore generale di Conai, e Fabio Insenga, vicedirettore di Adnkronos e presidente della giuria della quinta edizione. Alla premiazione hanno partecipato anche i giurati Chiara Rossotto, caporedattrice e curatrice di Tg3 Fuori Tg, e Massimo Callegari, conduttore e telecronista di Sport Mediaset.
Il premio a Piemontese per l’articolo sugli scienziati del clima negli Stati Uniti
Nella categoria scritta, la Fenice Conai è stata assegnata ad Antonio Piemontese per l’articolo “Gli scienziati del clima che stanno lasciando gli Usa”, pubblicato su La Repubblica – Green&Blue.
Il contributo affronta il fenomeno dell’allontanamento di ricercatori ed esperti del clima dagli Stati Uniti, analizzando le conseguenze dei cambiamenti del contesto scientifico e politico americano sul lavoro di chi studia il cambiamento climatico. Il tema riguarda anche le condizioni necessarie per garantire la continuità della ricerca ambientale, la libertà scientifica e la produzione di conoscenza.
Piemontese, giornalista specializzato in economia, relazioni internazionali e cambiamento climatico, ha ringraziato Conai e l’organizzazione del premio, sottolineando il valore della giuria. Ha inoltre riconosciuto a Repubblica lo spazio dedicato a un tema che ha approfondito dopo aver assistito personalmente a un evento.
Secondo il giornalista, l’esperienza diretta rimane essenziale per chi racconta la realtà, anche nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Nel suo intervento ha richiamato anche le difficoltà dei giornalisti freelance, spesso alle prese con condizioni lavorative precarie e con un settore editoriale in trasformazione.
Piemontese ha sottolineato l’importanza di un giornalismo capace di andare oltre le polarizzazioni e distinguere i fatti dalla disinformazione, evidenziando il ruolo della preparazione, dell’indipendenza e della stabilità professionale nella qualità dell’informazione.
Rossella Ricchiuti premiata per il servizio sul Festival del verde e del paesaggio
Per la categoria audiovisiva, il riconoscimento è andato a Rossella Ricchiuti, giornalista della redazione Società di Rai News 24, per un servizio dedicato al Festival del verde e del paesaggio.
Il reportage esplora il rapporto tra natura e spazi abitati, concentrandosi sulla possibilità di integrare il verde nella vita quotidiana e di ripensare gli ambienti urbani come luoghi capaci di contribuire al benessere delle persone e alla rigenerazione della città.
Nel commentare il premio, Ricchiuti ha spiegato di aver voluto raccontare una prospettiva nella quale la natura non viene considerata separata dalla vita delle persone, ma parte integrante delle scelte che riguardano case, città e spazi condivisi.
La giornalista ha dedicato il riconoscimento alla figlia e alle nuove generazioni, auspicando un futuro in cui sviluppo, comunità e ambiente possano convivere in equilibrio. Ha inoltre sottolineato la necessità di ristabilire un rapporto equilibrato con la natura, considerandolo una responsabilità nei confronti del futuro.
Conai: il giornalismo ambientale contribuisce alla cultura della sostenibilità
Per Fabio Costarella, vicedirettore generale di Conai, sostenere il lavoro dei giovani giornalisti significa contribuire alla qualità del dibattito pubblico e alla diffusione di una maggiore consapevolezza sui temi ambientali.
Costarella ha evidenziato come la transizione verso modelli di produzione e consumo più sostenibili richieda anche un’informazione capace di raccontare i fatti, spiegare le innovazioni e dare spazio alle esperienze significative. I lavori premiati, secondo il rappresentante del Consorzio, dimostrano l’importanza di trasformare la complessità delle questioni ambientali in contenuti accessibili, in grado di informare e stimolare una riflessione critica.
La Fenice Conai nasce proprio con l’obiettivo di riconoscere il contributo dei giornalisti under 45 che affrontano le sfide ambientali con competenza, curiosità e spirito critico.
La giuria e i criteri del premio Fenice Conai 2026
La giuria della quinta edizione è stata presieduta da Fabio Insenga, vicedirettore di Adnkronos. Ne hanno fatto parte Elisa Pervinca Bellini, fashion news director e sustainability editor di Vogue Italia; Laura Bettini, conduttrice di Si può fare su Radio 24; Fiorella Perrucci, responsabile Prevenzione, ecodesign e servizi per associazioni e imprese di Conai; Chiara Rossotto, caporedattrice e curatrice di Tg3 Fuori Tg; Massimo Callegari, conduttore e telecronista di Sport Mediaset; Matteo Favero, presidente di Globe Italia – Associazione nazionale per il clima; Luca Piatto, direttore Rapporti territoriali di Conai; e Nello Scavo, inviato di Avvenire.
Il premio ha preso in considerazione le produzioni giornalistiche pubblicate nel periodo compreso tra il 22 aprile 2025 e il 21 aprile 2026, utilizzando la Giornata mondiale della Terra, celebrata ogni anno il 22 aprile, come riferimento per delimitare l’intervallo di candidatura.
La statuetta raffigura una fenice a sette code con le ali spiegate, simbolo di rinascita anche per i materiali da imballaggio. Il progetto è stato realizzato da un gruppo di studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano. L’opera è composta da una lega metallica sottoposta a trattamento galvanico e poggia su una base in pietra lavica.
La Fenice Conai è patrocinata dall’Ordine dei Giornalisti e ha come main partner Legambiente e il Festival del giornalismo culturale.



