Primi passi dell’Aiuto solare per l’Ucraina: 16 piccoli generatori arrivano al Peace Village presso Kyev

L'appello lanciato da associazioni italiane e ucraine per far arrivare alla popolazione batterie ricaricabili e pannelli solari portatili, ottiene i primi risultati: sedici pannelli con annessa batteria d'accumulo, i solar power bank di Off Grid Padova, sono stati caricati su uno dei camion della carovana di aiuti del Mean e sono arrivati a Brovary, presso Kyev, alla vigilia dell'anniversario dell'attacco russo. Verranno usati dalla amministrazione comunale in uno spazio comune e sociale

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L’appello Un aiuto solare per l’Ucraina, lanciato da associazioni italiane e ucraine per far arrivare alla popolazione batterie ricaricabili e pannelli solari portatili, ottiene i primi risultati: sedici pannelli con annessa batteria d’accumulo, i solar power bank di Off Grid Padova, sono stati caricati su uno dei camion della carovana di aiuti del Mean e sono arrivati a Brovary, presso Kyev, alla vigilia dell’anniversario dell’attacco russo. Verranno usati dalla amministrazione comunale in uno spazio comune e sociale, una sorta di coworking, dove tra l’altro i cittadini potranno caricare i cellulari e i ragazzi potranno studiare anche durante le interruzioni della energia elettrica. Abbiamo chiesto ad Angelo Moretti, responsabile del Mean, di inquadrare questo esperimento nell’ambito della loro azione:

Il Mean, Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, è andato per la prima volta in Ucraina a maggio 2022 per avviare la sua campagna di ascolto attivo della popolazione ucraina e per far avanzare una proposta concreta di corpi civili di pace, condivisa con le organizzazioni della società civile ucraina. Le 35 associazioni italiane riunite nel Mean sono convinte che in materia di nonviolenza non ci sia nulla da insegnare alla popolazione ucraina, che per i primi mesi di aggressione ha reagito in maniera eroica in tante città, accerchiando gli invasori con i loro corpi disarmati, cantando inni e sventolando bandiere nazionali contro gli occupanti, vi è invece urgenza di “svegliare l’Europa dei popoli” dalla delega totale all’azione dei nostri governanti.

Da maggio 2022 a febbraio 2023 le missioni del MEAN sono state sei e tutte sono state centrate sulla co-costruzione di una diplomazia popolare in cui sia le società civili che le amministrazioni locali (come il sindaco di Kyiv, il sindaco di Leopoli, trentacinque sindaci di piccoli comuni dell’Oblast di Leopoli, il sindaco di Brovary ed il governatore di Mykolaiv) stanno ragionando sul rapporto tra resistenza, resistenza nonviolenta, solidarietà tra i popoli, europeismo e futuro della pace in Europa.

Nel corso di queste missioni sono stati portati a segno quattro gesti concreti importanti e condivisi: i summer camp per vedove ed orfani della resistenza nei Piccoli Comuni del Welcome (agosto 2022), i patti di azione nonviolenta tra amministrazioni comunali italiane ed ucraine (ottobre 2022), la spedizione di cinque tir di merci per contrastare l’emergenza inverno dovuta agli attacchi missilistici alle centrali elettriche e agli acquedotti, la costruzione di un Peace Village, progettato dall’architetto Mario Cucinella, nella città di Brovary, un rifugio climatico e spazio di socializzazione che è al tempo stesso un monumento vivo alla speranza di un futuro di pace della popolazione ucraina.

Nell’ambito dell’iniziativa “ResiStanza” (ResiStand in inglese) il Mean ha voluto dimostrare la sua vicinanza al popolo ucraino che ha deciso di restare, di non abbandonare le terre all’oppressore, anche a costo di dover affrontare un inverno pieno di disagi e sempre a rischio di morire sotto i colpi di un attacco missilistico. Ed è in questa iniziativa che abbiamo volentieri accettato l’invito di Eco dalle Città di avviare fin da ora una nuova “soluzione energetica” ai problemi degli squilibri mondiali e dell’inquinamento, ambientale e politico, dovuto alle fonti fossili ed ai rapporti di forza dovuti alla loro proprietà e distribuzione.

Con ResiStanza abbiamo costruito i Peace Village e dentro i Peace Village abbiamo allocato i primi 16 generatori solari acquistati dal Mean con una raccolta fondi. I 16 microgeneratori sono 16 simboli di una nuova energia possibile per l’Ucraina, serviranno a poter ricaricare smartphone, tablet, pc, consentendo agli ucraini di poter continuare a lavorare, studiare o vedersi un film anche quando sarà saltata la corrente nella città ma al tempo stesso sono un messaggio nella bottiglia: il futuro della nuova energia europea inizia ora, nella modalità in cui l’Ucraina pensa al suo futuro energetico e nella forza che ci metteremo tutti insieme per affermare che difesa della democrazia e difesa del pianeta sono due azioni nonviolente che devono camminare sempre insieme.