Puglia, approvato il Piano regionale per la qualità dell’aria

Il PRQA definisce gli interventi per ridurre l'inquinamento atmosferico e tutelare la salute e l'ambiente. Tra le misure previste figurano il potenziamento della mobilità sostenibile, le limitazioni al traffico nei centri urbani in caso di superamento delle soglie di allerta e restrizioni per gli impianti di riscaldamento a biomassa più inquinanti

Puglia, approvato il Piano regionale per la qualità dell'aria

La Regione Puglia ha approvato il Piano regionale per la qualità dell’aria (PRQA), lo strumento di programmazione che definisce le strategie e gli interventi per prevenire e ridurre l’inquinamento atmosferico. Redatto in attuazione del D.Lgs. 155/2010 e della Legge regionale n. 52/2019, il Piano punta a garantire il rispetto dei limiti normativi e a preparare il territorio ai parametri più stringenti introdotti dalla Direttiva europea 2024/2881.

Il documento individua obiettivi di breve, medio e lungo periodo per ridurre le concentrazioni dei principali inquinanti, tra cui biossidi di azoto, PM10, PM2,5, benzo(a)pirene, biossido di zolfo, composti organici volatili non metanici e ammoniaca, con traguardi fissati al 2028 e al 2030.

Tra gli obiettivi figurano anche l’azzeramento della quota di popolazione esposta al superamento dei valori limite del PM10, la riduzione dell’esposizione ai precursori dell’ozono e il mantenimento di una buona qualità dell’aria nelle aree che già rispettano i limiti. Previsti inoltre l’aggiornamento della classificazione delle zone, l’ottimizzazione della rete di monitoraggio gestita da ARPA Puglia e il rinnovo dell’inventario regionale delle emissioni.

Mobilità sostenibile e limitazioni al traffico

Una parte rilevante delle misure riguarda i trasporti e l’ambiente urbano. Il PRQA promuove lo sviluppo di servizi di car sharing elettrico, l’impiego di flotte a zero emissioni per il trasporto pubblico locale e la diffusione di ZTL, aree pedonali e zone con limite di velocità a 30 km/h nei quartieri residenziali.

Il Piano prevede anche limitazioni emergenziali alla circolazione nei centri abitati, da attivare quando ARPA Puglia segnala il superamento delle soglie di allerta per gli inquinanti.

Riscaldamento domestico, restrizioni per gli impianti a biomassa

Tra gli interventi individuati rientra anche la riduzione delle emissioni prodotte dagli impianti di riscaldamento domestico. In base alle criticità dei diversi territori, sono previste restrizioni all’utilizzo e all’installazione di generatori di calore alimentati a biomassa legnosa privi di certificazione o appartenenti a classi di prestazione emissiva inferiori a 3 o 4 stelle.

Le limitazioni saranno accompagnate da incentivi regionali e campagne informative per favorire la sostituzione degli impianti più vecchi con sistemi alternativi ad alta efficienza.

Attività produttive, agricoltura e forestazione urbana

Il PRQA interviene anche sulle emissioni delle attività industriali e agricole. Per le autorizzazioni integrate ambientali (AIA) sono previsti indirizzi rivolti alle autorità competenti, affinché siano richiesti studi sugli scenari futuri della qualità dell’aria e sull’impatto delle sorgenti odorigene.

Sul fronte agricolo, il Piano introduce regole e limitazioni per l’abbruciamento dei residui vegetali nei periodi più critici per l’inquinamento atmosferico.

Un ulteriore ambito di intervento riguarda la forestazione urbana e periurbana, attraverso progetti destinati a migliorare il microclima locale, favorire gli spostamenti ciclo-pedonali e contribuire a limitare la dispersione degli inquinanti.

Le disposizioni del Piano e l’adeguamento degli enti locali

Il PRQA è articolato in una Relazione di Piano, nelle Norme tecniche di attuazione e in una serie di allegati, tra cui il Rapporto ambientale relativo alla Valutazione ambientale strategica (VAS) e la Dichiarazione di sintesi.

Secondo quanto previsto dal documento, le prescrizioni contenute nelle Norme tecniche hanno efficacia vincolante e immediata per i soggetti pubblici e privati e prevalgono sulle eventuali disposizioni incompatibili degli strumenti di pianificazione comunale e provinciale. Questi ultimi dovranno essere adeguati alle nuove previsioni entro 180 giorni dall’approvazione del Piano.

Il PRQA prevede infine iniziative per promuovere la partecipazione dei cittadini, l’educazione ambientale e la formazione rivolta agli amministratori locali.

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