Qualità dell’aria in Lombardia, dal 20 febbraio misure antismog a Milano e in altre 8 province

Dopo l'aumento dei valori delle polveri sottili in diverse centraline della Regione, la Lombardia ha deciso di avviare delle misure antismog di 1° livello nelle province che hanno raggiunto il quarto sforamento. Parliamo di: Milano, Monza, Como, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Lodi e Pavia. Qui, a partire dal 20 febbraio è prevista la limitazione alla circolazione tutti i giorni nella fascia 7.30-19.30 per tutti i veicoli Euro 0 e 1 di qualsiasi alimentazione e per i veicoli Euro 2, 3 e 4 a gasolio; il divieto di combustioni all'aperto; tenere il riscaldamento domestico massimo a 19 gradi e il divieto di spandere gli effluenti di allevamento

smog fotochimico

Domenica 18 febbraio i valori di polveri sottili registrati in Lombardia hanno portato la Regione ad attivare delle misure temporanee di primo livello nelle province che hanno raggiunto il 4° giorno consecutivo di superamento: Milano, Monza, Como, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Lodi e Pavia.

Traffico

  • nei Comuni con più di 30.000 abitanti delle province coinvolte è prevista la limitazione alla circolazione tutti i giorni nella fascia 7.30-19.30 per tutti i veicoli Euro 0 e 1 di qualsiasi alimentazione e per i veicoli Euro 2, 3 e 4 a gasolio. Rispetto a quelle previste dalle misure permanenti, le limitazioni si applicano anche nelle giornate di sabato e di domenica e coinvolgono anche i veicoli Euro 4 diesel commerciali anche se con FAP e gli Euro 0 e 1 a GPL e metano. Gli autoveicoli che hanno aderito a MoVe-In sono soggetti alle limitazioni temporanee della circolazione come gli altri veicoli inquinanti, fino alla disattivazione delle stesse.

Riscaldamento

In tutti i Comuni delle province coinvolte è vietato:

  • tenere temperature superiore a 19°C nelle abitazioni e negli esercizi commerciali;
  • utilizzare generatori a legna per riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) di classe emissiva fino a 3 STELLE compresa (I° livello);

Agricoltura

  •  in tutti i Comuni delle province coinvolte è vietato spandere gli effluenti di allevamento, delle acque reflue, dei digestati, dei fertilizzanti e dei fanghi di depurazione, salvo iniezione e interramento immediato”.