Nel 2025 in Italia sono stati raccolti 8.868.248 kg di batterie portatili esauste. Come illustra il Rapporto annuale del Centro di coordinamento nazionale pile e accumulatori (Cdcnpa), il tasso di raccolta si attesta intorno al 31%.
Secondo quanto evidenziato nel documento, il dato indica che meno di un terzo delle batterie immesse sul mercato viene intercettato dai sistemi di raccolta, mentre una quota rilevante resta fuori dai circuiti ufficiali. Un livello che, come sottolinea il Rapporto, mantiene il Paese distante dagli obiettivi europei previsti nei prossimi anni.
Il calo del 14,6% e la nuova classificazione europea
Nel confronto con il 2024, la raccolta delle batterie portatili registra una variazione del -14,6%. Come chiarito dal Cdcnpa, la flessione è riconducibile principalmente all’introduzione della nuova classificazione europea delle batterie, prevista dal Regolamento UE 2023/1542.
La ridefinizione delle categorie ha modificato il perimetro delle batterie portatili, escludendo alcuni quantitativi precedentemente inclusi. Il dato riflette quindi un cambiamento metodologico più che una riduzione effettiva della raccolta.
Rete in crescita, ma il livello di intercettazione resta basso
Il Rapporto evidenzia l’estensione della rete di raccolta sul territorio nazionale. Nel 2025 i punti iscritti al Cdcnpa hanno raggiunto quota 15.053, con un incremento del 3,56% rispetto all’anno precedente e del 37,45% negli ultimi cinque anni.
La rete comprende punti vendita, centri di raccolta comunali, impianti di trattamento e altri soggetti della filiera. Come riportato nel documento, oltre il 70% dei punti è rappresentato dalla distribuzione commerciale, mentre i quantitativi maggiori raccolti provengono dai centri comunali. Nonostante questa crescita, il livello complessivo di intercettazione delle batterie resta limitato.
La distribuzione territoriale
Dal punto di vista geografico, il Nord Italia concentra i volumi più elevati, pari a 6.498.852 kg. In particolare, il Piemonte registra oltre 2,3 milioni di kg, seguito dalla Lombardia (1.870.127 kg) e dal Veneto.
Nel Centro Italia la raccolta complessiva si attesta a 1.446.944 kg, con il Lazio che rappresenta oltre un terzo dei quantitativi. Il Sud e le Isole raggiungono complessivamente 922.452 kg, con la Campania come principale contributore.
Batterie industriali e per veicoli
Il Rapporto include anche i dati relativi alle batterie industriali e per l’avviamento dei veicoli. Nel 2025 i soggetti aderenti al Cdcnpa hanno raccolto 43.409.848 kg, con una flessione dell’8,73% rispetto all’anno precedente.
Come precisato nel documento, si tratta di dati riferiti ai consorziati, mentre l’obbligo di rendicontazione esteso a tutti gli operatori del settore entrerà a regime nei prossimi anni.
Il passaggio al nuovo quadro europeo
Il Rapporto 2025 viene presentato come un momento di transizione tra il sistema regolato dalla normativa precedente e il nuovo assetto introdotto dal Regolamento UE 2023/1542, recepito in Italia con il decreto legislativo n. 29 del 10 febbraio 2026.
Secondo quanto dichiarato dalla presidente del Cdcnpa, Laura Castelli, il sistema italiano si trova di fronte a una fase di passaggio verso obiettivi più sfidanti. Il tasso di raccolta, pari a circa il 31%, viene indicato come ancora distante dai target europei, rendendo necessario un rafforzamento della collaborazione tra i diversi attori della filiera per sostenere un incremento progressivo della raccolta.











