Con i proverbi il valore del riciclo degli imballaggi in acciaio s’impara a scuola

Premiati i vincitori del progetto educational Ambarabà Ricicloclò promosso da RICREA, che insegna ai bambini l’importanza del riciclo attraverso la raccolta differenziata di scatolette, barattoli, bombolette, latte, tappi, fusti e chiusure in acciaio. Coinvolte le scuole di tutta Italia e, da quest’anno, anche le scuole italiane all’estero

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“Testa giusta e mani brave, la latta diventa trave”, recita il proverbio ideato dalla classe III A della Scuola primaria Monaldi dell’Istituto Comprensivo Da Vinci-Ungaretti di Fermo, vincitrice del progetto di educazione ambientale Ambarabà Ricicloclò appena concluso. L’iniziativa, rivolta alle classi primarie e promossa da RICREA, il Consorzio Nazionale senza scopo di lucro per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Acciaio con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e Tutela del Territorio e del mare, si è basata, quest’anno, sull’ideazione di brevi “pillole di saggezza”.

Il progetto, ideato e realizzato insieme alla rivista Andersen, il mensile italiano di informazione sui libri per ragazzi e la cultura dell’infanzia, è giunto alla sua ottava edizione, e quest’anno per la prima volta ha coinvolto anche le scuole italiane presenti all’estero con la sezione RICREA Edu Mondo grazie alla collaborazione con la Direzione Generale per la promozione del sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

“Per promuovere la cultura del riciclo è fondamentale coinvolgere la scuola: insegnare alle nuove generazioni il valore della raccolta differenziata è un’azione prioritaria” – commenta Roccandrea Iascone, responsabile comunicazione di RICREA – “Attraverso un’iniziativa come questa, che invita gli alunni delle scuole primarie a giocare con le parole, abbiamo la possibilità di spiegare in modo efficace e divertente che gli imballaggi in acciaio si riciclano al 100% e all’infinito, per rinascere sotto nuove forme. Scatolette, barattoli, bombolette, latte, fusti e tappi corona sono una risorsa, e dopo l’utilizzo è quindi importante conferirli correttamente nel contenitore destinato alla raccolta dei metalli”.

In Italia e in tutto il mondo, i ragazzi si sono cimentati nella composizione dei proverbi con il supporto degli insegnanti e di materiale didattico ad hoc messo loro a disposizione.

All’estero sono state premiate ex aequo tre scuole: la classe III dell’Istituto Italiano Statale Comprensivo di Atene (Grecia) con il proverbio “Una lattina riciclata al giorno toglie la spazzatura di torno”, la classe V B della scuola Italiana di Montevideo (Uruguay) con il proverbio “La curiosità di un bambino è infinita come l’acciaio” e la classe V A della scuola d’Italia G. Marconi di New York (USA) con il proverbio “Meglio riciclare all’infinito che finire ‘irriciclati’”.

In sede di giuria è stata anche assegnata una menzione speciale all’Istituto Italiano Statale omnicomprensivo di Addis Abeba, per il lavoro complessivo svolto dalle insegnanti e dalle classi.

“I docenti e studenti italiani nel mondo hanno aderito con entusiasmo a questa iniziativa, dimostrando impegno nello studio delle formule linguistiche italiane, creatività e fantasia nel “riciclo” delle parole” – dichiara Cecilia Piccioni Direttrice centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana del Ministero degli Esteri – “Il valore educativo del progetto ha consentito di raggiungere un duplice obiettivo: stimolare gli studenti a uno studio più approfondito della lingua italiana e sensibilizzarli a temi trasversali e globali quali il rispetto per l’ambiente e l’uso sostenibile delle risorse, e dunque, l’importanza del riciclo; tutti elementi chiave nella formazione dei futuri cittadini globali. Ci auguriamo che questa inedita e fruttuosa collaborazione con il Consorzio RICREA e la rivista Andersen rappresenti il primo passo per un lavoro di squadra sempre più articolato e concreto che ci consenta di innalzare il livello di consapevolezza delle giovani generazioni sulle sfide del nostro tempo in modo originale e interattivo.

In Italia, invece, hanno seguito sul podio la classe III A della Scuola primaria Monaldi dell’Istituto Comprensivo Da Vinci-Ungaretti di Fermo le classi IV A e B della Scuola primaria Giovanni XXIII dell’Istituto Comprensivo Statale di Polverara (PD) con il proverbio “Si prendono più latte con una calamita che con cento benne” e la classe IV B della Scuola primaria De Scalzi dell’Istituto Comprensivo Maddalena-Bertani di Genova con il proverbio “Di tappo in tappo si fa ferrovia”, che si sono aggiudicate, rispettivamente, il secondo e terzo posto.

Sono poi state assegnate anche 7 menzioni speciali a classi ideatrici di proverbi particolarmente brillanti, che verranno illustrati insieme a quelli dei vincitori dall’artista Enrico Macchiavello in una pubblicazione che raccoglierà i lavori più significativi di questa edizione.

Le 7 menzioni sono state assegnate a: classe III C della Scuola Vespucci dell’Istituto Comprensivo Statale Porcu-Satta di Quartu Sant’Elena, classi II e V della Scuola primaria Pascoli dell’Istituto Comprensivo Arquata-Vignole di Rocchetta Ligure, classe IV della Scuola primaria Squillace dell’Istituto Comprensivo di Squillace, classe IV B della Scuola primaria G. Marconi dell’Istituto Comprensivo Terralba di Genova, classi V A e B della Scuola primaria Falerna Scalo dell’Istituto Comprensivo Falerna-Nocera di Falerna, classe III B della Scuola primaria Giulio Cesare dell’Istituto Comprensivo Via del Verme di Roma e la classe III B della Scuola primaria Ettore Marchiafava dell’Istituto Comprensivo Marchese di Maccarese-Fiumicino.