Rifiuti Campania, la Commissione Ue dimezza la sanzione

La Corte di Giustizia europea, con sentenza del 16 luglio del 2015, aveva condannato l'Italia, con riferimento alla gestione dei rifiuti in Campania, a pagare alla Commissione europea una sanzione forfettaria di 20 milioni di euro, nonché una penalità giornaliera di 120mila euro per ciascun giorno di ritardo. Quest'ultima è stata praticamente dimezzata

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Ansa

Bruxelles riduce la sanzione prevista per la Campania dalla Procedura Europea di infrazione assegnata per lo stoccaggio eccessivo di rifiuti. Lo comunica in una nota la Città metropolitana di Napoli: “La Commissione europea, dopo aver valutato le informazioni trasmesse dalle Autorità italiane, con la quale è stata fornita prova del collaudo e della messa in funzione dell’impianto di Caivano, destinato a trattare una parte consistente di rifiuti storici, pari a circa 2 milioni di tonnellate, per la produzione di combustibile solido secondario, ha deciso di dedurre dalla penalità giornaliera dalla Procedura Europea di infrazione assegnata per lo stoccaggio eccessivo di rifiuti in Campania”.

La Corte di Giustizia europea, con sentenza del 16 luglio del 2015, aveva condannato l’Italia, con riferimento alla gestione dei rifiuti in Campania, a pagare alla Commissione europea una sanzione forfettaria di 20 milioni di euro, nonché una penalità giornaliera di 120mila euro per ciascun giorno di ritardo nell’attuazione delle misure necessarie per conformarsi alla sentenza e fino alla completa esecuzione della stessa. La Commissione europea ha deciso di diminuire la multa giornaliera dopo aver valutato tutte le informazioni trasmesse dalle autorità italiane. La multa viene quindi ridotta da 40 milioni di euro a 20 milioni, con l’ente di piazza Matteotti che precisa che “tale risultato sia ascrivibile al lavoro svolto della Regione Campania in questi 7 anni che ha consentito di trovare la soluzione al problema dello smaltimento delle cosiddette ecoballe di cui, l’accordo di programma con la Città Metropolitana e SapNa è parte integrante”.