Rifiuti in Campania, sanzione Ue ridotta da 120mila a 20mila euro al giorno

La Commissione europea riconosce i progressi nella gestione dei rifiuti: resta aperta la procedura d’infrazione, ma diminuisce l’importo giornaliero legato a discariche, trattamento dell’organico e superamento delle criticità storiche

Rifiuti Campania sanzione Ue ridotta

La Commissione europea ha disposto una nuova riduzione della sanzione giornaliera a carico della Regione Campania per la procedura d’infrazione avviata sulla gestione dei rifiuti. L’importo passa da 120.000 a 20.000 euro al giorno, a seguito della valutazione degli interventi realizzati negli ultimi anni sul sistema impiantistico e sul trattamento delle diverse frazioni.

La sanzione era stata comminata nel 2015, quando l’Unione europea aveva accertato gravi criticità nella gestione dei rifiuti urbani regionali. Da allora, l’importo viene ricalcolato con cadenza semestrale sulla base dei progressi documentati dalle autorità regionali in risposta alla sentenza della Corte di giustizia.

Secondo quanto emerso dalle interlocuzioni con Bruxelles, la riduzione è legata in particolare ai risultati ottenuti sul fronte della capacità di trattamento della frazione organica e alla gestione dei rifiuti storici, inclusi gli accumuli di ecoballe. Dal luglio 2023, l’avvio dell’impianto di Giugliano ha contribuito a rafforzare il sistema regionale di trattamento dell’organico, consentendo alla Commissione di riconoscere il rispetto parziale delle prescrizioni.

Già nel 2021 erano stati valutati positivamente gli interventi relativi alla capacità di incenerimento e inceneritore, con il pieno funzionamento dell’impianto di Acerra. Restano invece sotto osservazione gli aspetti legati al conferimento in discarica, ambito sul quale la Commissione continua a richiedere soluzioni strutturali in linea con la normativa europea.

Sulla decisione è intervenuta Claudia Pecoraro, assessora all’Ambiente, Ciclo integrato delle acque, Politiche abitative e Pari opportunità, sottolineando che la riduzione della sanzione rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di rientro dalla procedura, pur senza decretarne la chiusura. L’amministrazione regionale ha confermato l’intenzione di proseguire il confronto con le strutture competenti europee per il superamento definitivo dell’infrazione.

Il dialogo con la Commissione è stato portato avanti nel corso del 2025 dall’ex vicepresidente regionale con delega all’Ambiente Fulvio Bonavitacola, che ha illustrato a Bruxelles la scelta della Campania di non prevedere nuove discariche, in coerenza con gli indirizzi europei sulla gerarchia dei rifiuti. La strategia regionale continua a puntare sulla riduzione del residuo indifferenziato e sull’aumento della raccolta differenziata.

La procedura d’infrazione resta formalmente aperta e la sanzione continuerà a essere oggetto di verifica periodica da parte dell’Unione europea, in relazione agli ulteriori interventi che la Regione Campania sarà in grado di documentare nei prossimi mesi.

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