Crisi rifiuti di Roma, prorogati i trasferimenti in Abruzzo fino a fine 2022

Il sindaco Roberto Gualtieri aveva preventivato un poco verosimile termine invio a fine luglio, ma non è stato possibile rispettarlo: troppe ancora le tonnellate che non trovano sbocchi a causa dell'incendio al tmb di Malagrotta. La Giunta regionale del Lazio ha dovuto quindi approvare la proroga del conferimento dei rifiuti indifferenziati della Capitale nei tmb abruzzesi fino al 31 dicembre 2022

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L’emergenza è tutt’altro che finita e in attesa del nuovo piano che ridisegnerà la mappa di gestione dei rifiuti di Roma, l’indifferenziato della Capitale verrà inviato in Abruzzo fino a fine anno. Il sindaco Roberto Gualtieri aveva preventivato un poco verosimile termine invio a fine luglio, ma non è stato possibile rispettarlo: troppe ancora le tonnellate che non trovano sbocchi a causa dell’incendio al tmb di Malagrotta.

Martedì 26 luglio quindi la Giunta regionale del Lazio ha dovuto approvare la proroga del conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati prodotti da Roma Capitale negli impianti abruzzesi di trattamento meccanico biologico fino al 31 dicembre 2022.

Il rinnovo, spiega una nota, rientra nell’Accordo di Programma sottoscritto da Regione Lazio e Regione Abruzzo per contribuire al fabbisogno di trattamento dei rifiuti capitolini e prevede nei prossimi mesi la gestione di circa 33.750 tonnellate di residui urbani raccolte da Ama spa. In particolare, 2.500 tonnellate potranno essere lavorate presso l’impianto Aciam nel Comune di Aielli, in provincia de L’Aquila, e 31.250 tonnellate presso l’impianto Deco nel Comune di Chieti.