Rifiuti Toscana, 70 progetti con bando Pnrr: “Fondamentali per il Piano regionale, puntiamo all’autonomia”

La regione ha presentato le proposte nell'ambito della chiamata del MiTe relativa ai fondi del PNRR dedicati all'economia circolare. L'assessora Monni: “Sono progetti, non sono soltanto idee. Questo bando rappresenta un elemento che sarà fondamentale per la redazione del piano dei rifiuti, che ci consentirà di cambiare modello di gestione. I rifiuti saranno visti come risorsa e non come problema". La Regione ha il 62% di raccolta differenziata

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Rifiuti: cassonetti e bidoni per la raccolta differenziata della spazzatura a Ecomondo Key Energy, la fiera della green economy di Rimini. 7 novembre 2018. ANSA/STEFANO SECONDINO

Dopo aver prorogato al 31 marzo la scadenza per l’invio delle manifestazioni d’interesse relative all’avviso pubblico per la realizzazione di impianti di riciclo, la Regione Toscana fa sapere di aver presentato 70 progetti sul ciclo dei rifiuti relativi al bando del MiTe sui fondi del PNRR. Un’azione propedeutica alla stesura del nuovo piano regionale. “L’obiettivo è quello di incrementare la raccolta differenziata e traghettare la Regione verso l’autonomia di un’autentica economia circolare“.

Lo spiega l’assessora regionale all’Ambiente, Monia Monni: “Abbiamo istituito una cabina di regia, insieme alle autorità di ambito e ai gestori per andare come Toscana a fare una proposta complessiva. Questi fondi Pnrr transitano dalle Ato ma ci sembrava opportuno avere un punto di sintesi che desse una visione complessiva. Questo bando rappresenta un elemento che sarà fondamentale per la redazione del piano dei rifiuti”, ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Monia Monni.

“I gestori assieme alle Ato col nostro coordinamento hanno presentato proposte per oltre 400 milioni di euro -aggiunge Monni – Sono progetti, non sono soltanto idee. E’ stato un lavoro importante e serio, che noi abbiamo fatto nei tempi che erano dati, e non ci è piaciuta la proroga che il Governo ha dato per aiutare alcune Regioni che avevano lavorato meno bene della Toscana. Però la nostra è una proposta complessiva, che darà una spinta in avanti alla nostra Regione, fondamentale”, ha aggiunto Monni.

“Il piano ci consentirà di cambiare modello di gestione dei rifiuti, con una logica molto più industriale. I rifiuti saranno visti come risorsa e non come problema. Punteremo molto forte sul riciclo della materia. C’è un focus molto importante sugli impianti destinati a riciclare i rifiuti organici, che sono uno dei problemi principali della nostra Regione. Oggi esportiamo 160 mila tonnellate di rifiuti organici fuori Regione. Con questi impianti previsti e quelli in corso di realizzazione -ha concluso Monni- la Regione Toscana diventerà sostanzialmente autonoma”.

Nel 2020 la Toscana ha visto una diminuzione della produzione dei rifiuti urbani ma un aumento della percentuale di raccolta differenziata, che è arrivata a toccare il 62% (dati Ispra). La produzione complessiva ha raggiunto 809.797 tonnellate (erano 898.625 nel 2019), pari a 587 kg generati da ciascun cittadino, con una differenza di 30 kg rispetto all’anno precedente (media nazionale di 488 kg).