Pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica il decreto FER X definitivo. Da venerdì 7 agosto, il provvedimento sulle rinnovabili è formalmente in vigore. L’atto della pubblicazione, a firma del ministro Gilberto Pichetto, fa seguito al via libera della Corte dei Conti, che segue la decisione della Commissione europea dell’8 giugno scorso di non sollevare obiezioni nei confronti della misura di aiuto, ritenendola compatibile con il mercato interno.
Il FER X è il decreto italiano per incentivare gli impianti a fonti rinnovabili mature: fotovoltaico, eolico, idroelettrico e gas di depurazione. Gestito tramite il GSE (Gestore Servizi Energetici), prevede contingenti di potenza e tariffe dedicate per sostenere la transizione energetica. Sono destinatari del FerX gli impianti solari fotovoltaici, eolici, idroelettrici e quelli di trattamento di gas residuati dai processi di depurazione. Il decreto prevede un contingente massimo di 37,15 gigawatt di nuova capacità rinnovabile.
Secondo il rapporto ministeriale sulla Situazione energetica nazionale da poco pubblicato, le rinnovabili in Italia coprono oggi solo il 20,5% dei consumi energetici lordi, poco più della metà di quel 39,4% previsto dal Pniec. La revisione della Direttiva sulle energie rinnovabili (Red III) ha innalzato al 42,5% l’obiettivo vincolante nell’Ue entro il 2030, con l’ulteriore aspirazione a raggiungere il 45%.
Tornando al Fer X, il Mase fa saper che “a breve” seguirà la pubblicazione delle regole operative per l’avvio della fase di qualifica preliminare degli impianti che parteciperanno alle prime procedure competitive.










