Roma, il nuovo Biciplan amplia la rete ciclabile di 936 km

La fase partecipativa ha portato all'inserimento di 51 nuovi tracciati ciclopedonali per 142 km e di 15 interventi per migliorare i collegamenti. Nel lungo periodo la rete ciclabile capitolina è prevista in 1.717 km, mentre il 67% delle osservazioni raccolte durante la consultazione è stato accolto

Roma, il nuovo Biciplan si amplia dopo la fase partecipativa

Il nuovo Biciplan di Roma Capitale è stato presentato il 17 settembre nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità. Il documento arriva al termine della fase di ascolto e partecipazione pubblica, svolta tra luglio e settembre 2025, che ha coinvolto cittadini, associazioni, Municipi ed enti del territorio.

Sono state raccolte 488 email e 941 osservazioni complessive. Secondo l’analisi tecnica condotta da Roma Servizi per la Mobilità, il 67% delle istanze è stato accolto, mentre l’86% delle osservazioni ha espresso un orientamento definito nel comunicato come positivo e costruttivo.

51 nuovi tracciati per 142 chilometri

Il contributo arrivato dalla fase partecipativa ha modificato lo scenario di lungo periodo del Biciplan con l’inserimento di 51 nuovi tracciati ciclopedonali, per un’estensione complessiva di 142 km.

Il piano prevede una crescita progressiva della rete nei diversi orizzonti temporali. Nello scenario di breve periodo, con un orizzonte di tre anni, sono previsti 185 km aggiuntivi, che porterebbero la rete a 516 km complessivi. Nel medio periodo, entro cinque anni, l’incremento previsto è di 265 km, per un totale di 781 km.

A dieci anni, invece, i nuovi tracciati passano dai 794 km inizialmente previsti a 936 km aggiuntivi, portando l’estensione complessiva della rete ciclabile capitolina a 1.717 km.

Ponti, passerelle e sottopassi

Il Biciplan comprende anche 15 nuovi interventi dedicati alle infrastrutture di connessione, con opere come ponti ciclopedonali, passerelle e sottopassi.

Tra gli interventi citati dal Comune figurano la passerella di Ponte Lanciani, il ponte ciclopedonale tra la stazione Acilia Sud e Dragona, il ponte della Scafa e diversi attraversamenti previsti all’interno dei parchi urbani.

L’obiettivo è completare la rete non solo attraverso nuovi percorsi, ma anche attraverso infrastrutture capaci di superare le interruzioni e migliorare i collegamenti tra le diverse parti della città.

Sicurezza e intermodalità

Nel presentare il piano, l’assessore alla Mobilità sostenibile e ai Trasporti Eugenio Patanè ha sottolineato il ruolo della partecipazione nella definizione delle modifiche al Biciplan. Secondo l’assessore, il piano integra infrastrutture ciclabili, sicurezza stradale nelle aree scolastiche, isole ambientali e servizi di interscambio.

Patanè ha inoltre descritto il Biciplan come uno strumento che va oltre la realizzazione delle piste ciclabili, collegandolo agli interventi di rigenerazione urbana e sicurezza stradale e alla mobilità di pedoni, ciclisti e altri utenti vulnerabili.

Nel suo intervento l’assessore ha citato anche i dati sulla diffusione della mobilità individuale alternativa: secondo quanto riportato dal Comune, oltre un milione di romani possiede una bici o un monopattino. I passaggi registrati sulla ciclabile Nomentana e su quella di viale Angelico sono indicati rispettivamente in 474.000 e 436.000.

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