Rifiuti Roma, venerdì 18 marzo audizione congiunta tra la Regione e i sindaci contrari alla discarica di Magliano Romano

Parteciperanno i rappresentanti dei 17 comuni interessati alla riclassificazione del sito per rifiuti speciali non pericolosi. “Fermare Magliano vuol dire mettere a riparo tutti quei territori del Lazio in cui insiste una discarica di inerti, che tra qualche mese potrebbe diventare la discarica di Roma”

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Continua l’opposizione alla costruzione della discarica di Magliano Romano da parte dei diciassette sindaci della Valle del Tevere. Dopo essere stati ascoltati lo scorso 9 marzo da alcuni consiglieri regionali e dal Presidente Marco Vincenzi, è prevista un’audizione congiunta con la X commissione – Urbanistica, politiche abitative, rifiuti – della Commissione venerdì 18 marzo alle ore 11.30 nella sala Etruschi della Regione Lazio. Tema dell’incontro, la “Verifica procedimento amministrativo riguardante il provvedimento di compatibilità ambientale rilasciato dalla regione Lazio per il sito di Magliano Romano sul progetto ‘Discarica per rifiuti speciali non pericolosi’“. Sul tavolo la riclassificazione della discarica su cui i sindaci dei comuni interessati si dicono contrari considerando il sito non idoneo a causa della vicinanza al centro abitato, al Parco di Veio, alle scuole, ai pozzi di captazione e incompatibile con il piano dei rifiuti della stessa Regione Lazio.

Audizione al Consiglio regionale del 9 marzo 2022

Venerdì verrà analizzato il provvedimento di valutazione di impatto ambientale, andando ad esaminare l’operato degli uffici regionali e si potrà capire, con il supporto dell’ufficio legislativo regionale, come il consiglio possa intervenire per scongiurare che la discarica di inerti si trasformi in discarica di rifiuti non pericolosi.

Parteciperanno all’audizione, l’assessore alle Politiche abitative, Urbanistica, Ciclo dei rifiuti e Impianti di smaltimento e recupero Massimiliano Valeriani, l’Assessora alla “Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale (Ambiente e Risorse Naturali, Energia, Agenda Digitale e Investimenti Verdi)” Roberta Lombardi, il direttore regionale del “Ciclo dei rifiuti” ingegner Andrea Rafanelli, il direttore regionale all’“Ambiente” dottor Vito Consoli e il coordinatore Avvocatura Regionale avvocato Rodolfo Murra.

Fermare Magliano vuol dire mettere a riparo tutti quei territori del Lazio in cui insiste una discarica di inerti, che tra qualche mese potrebbe diventare la discarica di Roma” si legge sul sito del Comune di Riano. “Oggi Magliano, domani Riano, poi Castelnuovo e così via. Roma iniziasse a differenziare i rifiuti, a riutilizzarli, li trasformasse in energia e poi si trovasse una discarica di servizio, il tutto, ovviamente, dentro i suoi confini!”.

I comuni del “No discarica” sono Campagnano di Roma, Capena, Castelnuovo di Porto, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Filacciano, Formello, Magliano Romano, Mazzano Romano, Morlupo, Nazzano, Ponzano Romano, Riano, Rignano Flaminio, Sacrofano, Sant’Oreste, Torrita Tiberina, supportati da comitati e cittadini, in particolare l’Associazione Ecologica Monti Sabatini – No Discarica. Giorno 9 marzo 2022, infatti, i manifestanti si sono ritrovati davanti alla sede del Consiglio regionale del Lazio per un presidio di protesta.

Manifestazione di protesta del 9 marzo 2022