Grazie a fotovoltaico e stoccaggio si potrebberodimezzare i costi operativi dell’intero sistema energetico europeo entro il 2030. A dirlo è il rapporto Solar+ di SolarPower Europe, la principale associazione europea del settore fotovoltaico, ed è stato lanciato a Bruxelles durante l’annuale SolarPower Summit.
Rispetto al 2025, il rapporto ’26 rileva che, nell’ambito dello scenario più ambizioso denominato appunto ‘Solar+’, i costi operativi annuali del sistema elettrico Ue diminuiranno di 55 miliardi di euro entro il 2030 (−49%). Questo grazie alla riduzione dell’uso e delle importazioni di combustibili fossili, coperte appunto dalle rinnovabili. Invece in uno scenario di status quo, che riflette l’attuale ritmo di diffusione del solare, i costi operativi diminuiranno comunque di 33 miliardi di euro (−29%).
Walburga Hemetsberger, CEO di SolarPower Europe (lei/lei): “Un sistema elettrico alimentato da energie rinnovabili è fondamentalmente più conveniente che fare affidamento sui prezzi volatili dei combustibili fossili. Gli investimenti in energie rinnovabili, stoccaggio e flessibilità non fossile ripagano per gli anni a venire, mentre gli investimenti in combustibili fossili costano all’Europa la sua stabilità e indipendenza”.

Nell’esplorare l’impatto delle energie rinnovabili sui prezzi dell’energia, il rapporto mostra quanto le energie rinnovabili potrebbero fissare il prezzo dell’elettricità. Nello scenario Solar+, le energie rinnovabili variabili fissano i prezzi più spesso (19% delle ore contro 14% nel caso base), riducendo la dipendenza dal gas e da altre generazioni termiche nel fissaggio.

L’analisi sottolinea che quando l’eolico e il solare – indicati come fonti di energia rinnovabile variabili (Variable RES) – fissano il prezzo dell’elettricità più spesso, i prezzi sono chiaramente più bassi. In media, lo scenario Solar+ ridurrebbe i prezzi dell’elettricità all’ingrosso dell’UE del 14% nel 2030, rispetto al 2025. Questo calo arriva fino al 25% nei mercati caratterizzati da prezzi dell’energia elettrica più elevati, come ad esempio la Germania.

Inoltre, la flessibilità riduce gli aspetti negativi della variabilità. L’analisi evidenzia che un’adeguata flessibilità può frenare gli spread giornalieri dei prezzi (dove l’elettricità può essere molto economica durante le abbondanti ore di energia rinnovabile, quindi piuttosto costosa durante le ore ad alta domanda).
È importante sottolineare che il rapporto identifica un punto debole in cui i consumatori beneficiano di prezzi medi più bassi, preservando il business case per il solare. Nello scenario Solar+, le ore di prezzo negativo sono mantenute stabili dal 2025 al 2030, rimanendo sotto le 500 ore all’anno, proteggendo gli investitori nelle energie rinnovabili. Allo stesso tempo, i prezzi dell’elettricità all’ingrosso giornalieri in anticipo scendono di oltre il 10%, a beneficio dei consumatori.

Lo spazio di archiviazione della batteria si espande rapidamente in entrambi gli scenari. La capacità totale operativa di stoccaggio della batteria dell’UE raggiunge i 116 GW / 267 GWh entro il 2030 nel caso di base e 171 GW / 598 GWh nello scenario Solar+. Più batterie diventano anche batterie a lunga durata, con una durata media di conservazione che cresce a 2,3 ore (Base Case) e 3,5 ore (Solar+) entro il 2030, rispetto a 1,9 ore nel 2025.

Sonja Risteska, responsabile della Battery Storage Europe Platform (lei/lei) ha dichiarato: “Il rapido aumento della conservazione delle batterie già in corso, e destinato ad accelerare verso il 2030, sottolinea il ruolo fondamentale che le batterie svolgono nella transizione energetica dell’Europa. Raggiungere 171 GW e quasi 600 GWh nel nostro scenario Solar+ mostra progressi reali verso una maggiore flessibilità del sistema. Tuttavia, anche questo scenario di maggiore ambizione non è ancora all’altezza dei volumi di stoccaggio di cui l’Europa alla fine ha bisogno, sottolineando l’urgenza di un’azione politica più forte per sbloccare la flessibilità su larga scala. Solo colmando questo divario le energie rinnovabili possono fornire piena sicurezza energetica, stabilità ed elettricità a prezzi accessibili per i consumatori”.
Per sbloccare l’era Solar+ e i chiari benefici per l’Europa, SolarPower Europe invita i responsabili politici dell’UE e gli Stati membri a:
- Adottare una strategia di flessibilità dell’UE con un piano d’azione dedicato alla conservazione della batteria.
Un approccio basato sulla flessibilità deve essere incorporato nella pianificazione della griglia, nella progettazione e nella regolamentazione del mercato, garantendo che lo stoccaggio della batteria e la risposta alla domanda siano prioritari e adeguatamente ricompensati. Sono necessarie misure a livello dell’UE per migliorare l’investibilità dello stoccaggio e consentire una rapida scala-up.
- Adottare un piano d’azione per l’elettrificazione dell’UE ambizioso e coordinato.
L’elettrificazione deve accelerare in tutta l’industria, i trasporti e gli edifici allineando i segnali di prezzo, la pianificazione delle infrastrutture e i permessi. Correggere le distorsioni tra elettricità e combustibili fossili è essenziale per rendere le soluzioni elettrificate pulite la scelta più conveniente per i consumatori e l’industria.
Il rapporto “Solar+: un percorso UE per raggiungere obiettivi rinnovabili, convenienza dei prezzi e sicurezza energetica” è stato prodotto con il sostegno di Rystad Energy e lanciato a Bruxelles durante l’annuale SolarPower Summit.











