Torino, avanzamento prolungamento Metro 1: lotti tra 62% e l’86%

La Seconda Commissione ha analizzato lo stato dei lavori del prolungamento Collegno–Rivoli, con aggiornamenti su avanzamento dei cantieri, criticità finanziarie dell’appaltatore, rischi sui fondi europei e richieste dei Comuni per accelerare le opere di superficie

Torino avanzamento prolungamento metro 1

Nel corso della seduta del 9 dicembre 2025, la Seconda Commissione consiliare ha discusso l’avanzamento del prolungamento della linea 1 della metropolitana, con un aggiornamento tecnico a cura di InfraTo. Il presidente e amministratore delegato, Bernardino Chiaia, ha illustrato lo stato dei tre corpi d’opera verso Rivoli, segnalando progressi significativi ma anche criticità collegate alla situazione economico-finanziaria dell’appaltatore.

Chiaia ha spiegato che il Lotto 1 ha raggiunto l’86% dei lavori, il Lotto 2 il 75% e il Lotto Officina e Deposito il 62%. L’esecuzione è affidata in gran parte a Italiana Costruzioni Infrastrutture (Ici), vincitrice dei primi due lotti e parte del consorzio dell’Officina e del Deposito. Il valore complessivo dell’opera è di circa 46 milioni di euro, comprensivi del caro materiali: 13 milioni per il Lotto 1, 28 per il Lotto 2 e 6 per Officina e Deposito.

L’ad ha informato che Ici è in difficoltà finanziarie da oltre un anno. Dopo una composizione negoziata conclusa senza accordo, il 29 agosto 2025 la società ha presentato istanza di concordato preventivo. Il piano concordatario, atteso entro il 16 dicembre, potrebbe essere oggetto di proroga. Sebbene sarebbe possibile procedere alla rescissione del contratto, InfraTo sta lavorando per garantire la continuità dei cantieri: pagamento diretto a fornitori e maestranze, subentro nelle assicurazioni, approvvigionamento dei materiali necessari.

Sono state completate le lavorazioni più complesse, tra cui lo scavo delle due gallerie. Proseguono anche i lavori su Officina e Deposito, dove sono già arrivati tre treni Alstom, con un quarto in arrivo. Il confronto con Rfi e Anas servirà a definire la prosecuzione degli interventi. Tra le priorità: completamento dei locali tecnici, copertura dell’Officina e sistemazioni esterne.

Nel dibattito, i consiglieri hanno chiesto chiarimenti su pagamenti, subappalti, interventi di superficie e tempi per il ripristino degli orari ordinari della metropolitana. È emersa preoccupazione per la crisi dell’appaltatore e la necessità di evitare il fallimento.

I Comuni del territorio hanno espresso forte allarme. Il sindaco di Collegno, Matteo Cavallone, ha evidenziato i gravi disagi su traffico e commercio e il rischio di perdere fondi europei per il rifacimento di corso Francia e per la nuova pista ciclabile. Ha chiesto di accelerare le opere superficiali e trovare una soluzione per la rimozione dei due carri ponte presenti sul corso.

Il sindaco di Rivoli, Alessandro Errigo, ha ricordato che la fine dei lavori era prevista per la primavera 2024 e ha sollecitato un piano condiviso per ridurne l’impatto. L’assessora ai Trasporti di Torino, Chiara Foglietta, ha ribadito la necessità di reperire un numero maggiore di treni per garantire un servizio adeguato una volta completato il prolungamento. In chiusura, il presidente della Commissione, Tony Ledda, ha confermato che la Commissione continuerà a monitorare l’evoluzione e a mantenere un confronto costante con InfraTo e i Comuni di Collegno e Rivoli.

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