Torino, presentata la bozza della nuova Ztl ambientale

Il Comune di Torino ha identificato un'area che potrebbe essere quella in cui attivare la futura Zona a Traffico Limitato Ambientale (Ztl), mentre attende chiarimenti tecnici dalla Regione e dal Ministero dei Trasporti. La misura mira a ridurre i livelli di smog e inquinamento

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Il Comune di Torino ha presentato una bozza per una nuova Zona a Traffico Limitato Ambientale (Ztl ambientale), che si differenzia dalla Ztl Centro attuale. Il nuovo modello prevede l’ingresso in base al veicolo guidato e ai livelli di smog, controlli sull’area invece che sul perimetro e vigilanza sulle regole esistenti piuttosto che su nuove regole. Tuttavia, il progetto è ancora in fase di valutazione e si attendono i pareri dello Stato per determinarne la fattibilità.

Cosa cambia

La Zona a Traffico Limitato Ambientale (Ztl ambientale) proposta dal Comune di Torino si differenzia dalla Ztl Centro attuale per la sua ratio o motivazione. La Ztl Centro è stata creata per migliorare la viabilità e limitare l’accesso dei veicoli in una determinata area per decongestionare il traffico e rendere l’area più accessibile per chi si muove a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici, o per categorie particolari di persone come i residenti. Invece, la Ztl ambientale è principalmente una misura contro l’inquinamento. I livelli di smog sono troppo alti a Torino e questa zona a traffico limitato mira a ridurli attraverso controlli sull’ingresso basati sul veicolo guidato e sui livelli di smog.

Gli accessi con la Ztl ambientale

Per capire il funzionamento del sistema, è più semplice fare un esempio concreto. Prendiamo la Zona a Traffico Limitato Centrale. In questa zona non è possibile entrare dalle 7:30 alle 10:30 dal lunedì al venerdì. Solo alcune categorie di persone possono superare i varchi (che sono 27 e sorvegliati da telecamere) come i residenti, i mezzi di soccorso, quelli per il trasporto disabili, chi ha i permessi per motivi lavorativi o commerciali, etc. Questi permessi devono essere richiesti e accordati dal Comune.

La Zona a Traffico Limitato Ambientale funziona in modo diverso. Il transito è vietato solo per alcuni tipi di veicoli a seconda della loro inquinanza e dei divieti operativi in quel momento. Ad esempio, quando viene superato un certo livello di smog, i veicoli diesel e benzina fino a Euro 2 non possono circolare per 24 ore al giorno. I diesel Euro 3, 4 e 5 per il trasporto persone non possono circolare dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì, così come i diesel fino a Euro 4 per il trasporto merci.

Questo succede già oggi, anche se spesso non viene rispettato. La nuova Ztl ambientale, con le sue telecamere, servirà a sanzionare chi circola nonostante i divieti. Per entrare nella Ztl ambientale non sarà necessario avere permessi speciali, ma solo avere un veicolo conforme alle norme.

Le differenze di perimetro e i controlli con le telecamere

La principale differenza tra le due zone a traffico limitato (Ztl) è il perimetro. La Ztl centrale è limitata al centro della città, con varchi dotati di telecamere per multare chi entra senza permesso. La Ztl ambientale, invece, sarà più estesa e avrà forma di pentagono con i lati lungo via Tirreno, corso Dante, corso Massimo D’Azeglio, corso Cairoli, lungo Po, corso Novara, corso Tortona, corso Vigevano, corso Potenza, corso Lecce e corso Trapani. Le 80 telecamere previste non solo permetteranno di vedere chi entra nel perimetro, ma anche di controllare chi transita all’interno dell’area. Il meccanismo è simile: identificazione delle targhe, controllo incrociato dei database e eventuale multa.

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