Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha prorogato fino al 30 settembre 2026 l’ordinanza che introduce misure per ridurre i rischi legati all’esposizione al calore per i lavoratori che operano all’aperto o in ambienti particolarmente esposti alle condizioni meteorologiche.
Il provvedimento riguarda l’intero territorio regionale e si applica alle attività nelle quali l’esposizione prolungata al sole può determinare condizioni di stress da calore con conseguenze rilevanti per la salute.
Quando scatta il divieto di lavoro
Nelle giornate individuate come a rischio dalle mappe Worklimate 3.0, in Toscana è vietato lavorare in condizioni di esposizione prolungata al sole nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16, quando permane una situazione di rischio per la salute dei lavoratori.
Il divieto riguarda in particolare le attività del settore agricolo e florovivaistico, i cantieri edili all’aperto e le cave.
L’individuazione delle giornate interessate dalle limitazioni avviene attraverso le mappe disponibili sul portale Worklimate, che considerano le condizioni di rischio legate all’esposizione al sole e all’attività fisica.
Le raccomandazioni per le attività all’aperto
L’ordinanza richiama inoltre le indicazioni contenute nelle “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare“, approvate dalla Regione Toscana con la delibera 806 del 16 giugno 2025.
Le raccomandazioni riguardano tutte le lavorazioni svolte all’aperto e anche quelle effettuate in ambienti chiusi non climatizzati, quando le condizioni termiche interne sono influenzate dalle condizioni meteorologiche esterne.
L’obiettivo è fornire indicazioni per prevenire i rischi connessi all’esposizione a temperature elevate e alla radiazione solare durante lo svolgimento delle attività lavorative.










