“Urgente una normativa chiara su riparazione e riuso!” La petizione lanciata da Rossano Ercolini di Zero Waste Italy

L’emanazione dei decreti attuativi per la riparazione e il riutilizzo attesi dal 2006 così da garantire una seconda vita ad una grandissima mole di beni durevoli tra cui mobili, elettrodomestici, giocattoli che attualmente vengono conferiti nelle stazioni ecologiche. Questo è quello che chiede la petizione lanciata dal Presidente di Zero Waste Italy, Rossano Ercolini, e diretta al presidente del Consiglio, Mario Draghi

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immondizia elettronica

L’emanazione dei decreti attuativi per la riparazione e il riutilizzo attesi dal 2006 così da garantire una seconda vita ad una grandissima mole di beni durevoli tra cui mobili, elettrodomestici, giocattoli che attualmente vengono conferiti nelle stazioni ecologiche. Questo è quello che chiede la petizione lanciata dal Presidente di Zero Waste Italy, Rossano Ercolini, e diretta al presidente del Consiglio, Mario Draghi. “Una legge sul modello della Svezia, che dal 2017 incentiva fiscalmente la riparazione e il riuso, che preveda sgravi fiscali per chi ripara e incentivi per chi acquista beni e prodotti usati. Queste buone pratiche di acquisto infatti possono rinforzare l’affermazione di un mercato ampio per prodotti di seconda mano o comunque rigenerati”.

Ecco il testo della petizione:

BASTA ROTTAMARE! ORA UNA NORMATIVA CHIARA SU RIPARAZIONE E RIUSO È URGENTE!
ROSSANO ERCOLINI, Presidente di Zero Waste Italy, lancia questa petizione diretta a MARIO DRAGHI, Presidente del Consiglio dei Ministri, ROBERTO CINGOLANI, Ministro per la Transizione Ecologica, GIANCARLO GIORGETTI, Ministro dello Sviluppo Economico


AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

AL MINISTRO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

AL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Si parla tanto nel nostro Paese di svolta verde ma nel concreto, a parte lodevoli eccezioni a livello locale grazie a comuni virtuosi impegnati verso Rifiuti Zero, si stenta a passare da un usa e getta sprecone a buone pratiche di riutilizzo e di allungamento del ciclo di vita di beni e prodotti.

Favorire l’Economia Circolare promuovendo l’estrazione di preziose materie prime dalle miniere urbane dei prodotti a fine vita, diventa un imperativo strategico per ridurre emissioni e consumi di energia.

Ciò, oltre ad evitare estrazioni di materiali vergini come le “terre rare”, che comportano devastazioni ambientali e terribili forme di sfruttamento anche minorile, come nel caso delle miniere di coltan e di cobalto in Congo, consentirebbe la crescita di nuovi comparti economici legati ad una specializzazione nei processi di riparazione, smontaggio e riutilizzo.

Nel nostro Paese, a fronte di un comparto che anche senza aiuti pubblici e normativi impiega già circa 90.000 addetti tra imprese profit e cooperative sociali, i centri di riparazione e riuso stanno proliferando ma le mancate decisioni del governo e del Parlamento rischiano di vanificare questa spinta dal basso.

CHIEDIAMO

L’emanazione dei decreti attuativi per la riparazione e il riutilizzo previsti nel DLGS 152/2006, art. 214 ter. Tali decreti consentirebbero di garantire una seconda vita, attraverso semplici operazioni di controllo, smontaggio, pulizia, e riparazione ad una grandissima mole di beni durevoli (abiti, suppellettili e mobili, elettrodomestici, giocattoli, biciclette, carrozzine, ecc.) che attualmente vengono conferiti nelle stazioni ecologiche, con enorme spreco in termini ecologici, economici ed occupazionali.
Una legge sul modello della Svezia, che dal 2017 incentiva fiscalmente la riparazione e il riuso, che preveda sgravi fiscali per chi ripara e incentivi per chi acquista beni e prodotti usati. Queste buone pratiche di acquisto infatti possono rinforzare l’affermazione di un mercato ampio per prodotti di seconda mano o comunque rigenerati.

PRIMI FIRMATARI

ROSSANO ERCOLINI – Presidente di Zero Waste Italy
ENZO FAVOINO – Coordinatore Scientifico Zero Waste Europe

OTTAVIA BELLI – Sfusitalia

LUCIA CUFFARO – Portavoce Movimento per la Decrescita Felice

PIETRO LUPPI – Presidente Occhio del Riciclone Italia

ALEX CRISTAN – designer e co-founder di HENRY & CO. Srl

MAURIZIO PALLANTE – Presidente di SEquS – Sostenibilità Equità Solidarietà

CLAUDIO TEDESCHI – Dismeco

CARLO LUSI – Sumus

DONATELLA PAVAN – Giacimenti Urbani

FILIPPO SCIACCA – Sustenia

ROBERTO PALADINI – Innovaction Soc. Coop.

IRENE IVOI – Progettista di strategie circolari

MASSIMILIANO DE CINQUE – Digital Sherpa

DANILO BONI – Zero Waste Italy / Switch on lab