Veicoli fuori uso alle scuole: via libera della commissione Ambiente della Camera

Il 4 marzo 2026 la commissione Ambiente della Camera dei deputati ha dato il via libera a una proposta di legge presentata dalla deputata Patty L'Abbate che modifica la normativa sui veicoli a fine vita, consentendo di destinare mezzi e componenti destinati alla demolizione a istituti tecnici e ITS per attività didattiche, prima dell’avvio delle procedure di trattamento dei rifiuti e nel rispetto delle norme ambientali previste per la gestione dei veicoli fuori uso

Veicoli fuori uso alle scuole: via libera della commissione Ambiente della Camera

Il 4 marzo 2026 la commissione Ambiente della Camera dei deputati ha dato via libera all’esame di una proposta che modifica la disciplina sui veicoli fuori uso, prevedendo la possibilità di destinarne alcuni a scuole di indirizzo tecnico e Istituti Tecnici Superiori (ITS) per finalità didattiche.

Il provvedimento interviene sulla normativa che regola la gestione dei veicoli arrivati alla fine del ciclo di utilizzo, introducendo la possibilità di trasferire mezzi o componenti prima dell’avvio delle procedure di demolizione e recupero dei materiali.

Modifica alla normativa sui veicoli a fine vita

La proposta riguarda una modifica all’articolo 7 del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, che disciplina la gestione dei veicoli a fine vita in Italia.

Nel corso dell’esame parlamentare la commissione Ambiente ha esaminato la proposta di legge C. 1786, alla quale è stata abbinata la proposta C. 2209 presentata dalla deputata Patty L’Abbate.

L’obiettivo è consentire che veicoli destinati alla demolizione o singoli componenti possano essere trasferiti a istituti tecnici e ITS per attività formative, prima dell’ingresso nel circuito di trattamento dei rifiuti.

Il ruolo dell’economia circolare

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle politiche di economia circolare, che mirano a prolungare il ciclo di utilizzo dei prodotti e dei materiali.

Nella gerarchia europea della gestione dei rifiuti, il riuso precede il riciclo: prima della trasformazione in nuova materia prima, la normativa privilegia il prolungamento della vita utile dei beni o dei loro componenti.

Nel caso dei veicoli, questa possibilità riguarda parti e sistemi che possono ancora avere un valore tecnico e formativo.

Il quadro dei veicoli fuori uso in Europa

La normativa europea stabilisce che almeno il 95 per cento del peso dei veicoli debba essere recuperato o riciclato.

In Italia ogni anno un numero elevato di veicoli arriva alla fine del ciclo di utilizzo e viene conferito ai centri di raccolta e demolizione, dove vengono effettuate operazioni di bonifica, smontaggio e recupero dei materiali.

Il provvedimento consente di intervenire in una fase precedente del processo, permettendo il trasferimento di veicoli o componenti verso istituti formativi prima dell’avvio delle operazioni di trattamento.

Collaborazione con gli impianti di trattamento

Nel corso dei lavori parlamentari sono stati approvati emendamenti per chiarire le modalità operative della norma e definire le garanzie ambientali.

Il testo prevede il coinvolgimento degli impianti autorizzati al trattamento dei veicoli fuori uso, che potranno collaborare con scuole e istituti tecnici nella destinazione dei materiali utilizzabili per attività didattiche.

L’obiettivo è assicurare il rispetto delle procedure ambientali previste dalla normativa.

Formazione tecnica e attività di laboratorio

L’utilizzo di veicoli a fine vita può offrire agli istituti tecnici e agli ITS materiali e componenti per attività pratiche.

Le esercitazioni possono riguardare lo studio dei sistemi meccanici, la diagnostica elettronica, l’analisi dei materiali e le tecniche di smontaggio.

Un’automobile contiene infatti numerosi elementi – tra cui acciaio, alluminio, rame e materiali plastici – oltre a sistemi tecnologici complessi che possono essere analizzati nei percorsi di formazione tecnica.

Formazione e gestione dei prodotti a fine ciclo

La proposta esaminata dalla commissione Ambiente della Camera collega il tema della gestione dei rifiuti con quello della formazione tecnica.

Attraverso la modifica normativa, i veicoli fuori uso o alcune loro parti potranno essere utilizzati come strumenti didattici nelle attività di laboratorio degli istituti tecnici e degli ITS, prima dell’avvio delle procedure di recupero dei materiali.

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