A Verona entrano nel vivo nuovi interventi legati alla realizzazione della filovia, con un impatto significativo sia nel quadrante nord-ovest della città, tra via Mameli e via Trento, sia in Borgo Roma. Lo rende noto il Comune in una nota.
Il nuovo sistema di trasporto prevede una rete filoviaria di 24,6 km in parte elettrificata e in parte percorsa da mezzi in marcia autonoma, e consentirà con le sue quattro linee di collegare i punti cardinali del capoluogo scaligero. I filobus sono mezzi a emissioni zero che si ricaricano in corsa e quindi non devono rimanere fermi in deposito in attesa che le batterie siano pronte. Questo permetterà un maggior numero di mezzi di circolazione e quindi una frequenza elevata nel passaggio alle fermate.

Nel dettaglio, la nuova fase di lavori interessa come detto via Mameli: dopo gli interventi sui cavidotti, sono partite le operazioni per la realizzazione degli ultimi plinti destinati a sostenere i pali della linea di contatto. Un secondo passaggio cruciale riguarda invece la realizzazione delle banchine, opere che occupano porzioni più ampie della carreggiata e richiedono una cantierizzazione dedicata, con possibili restringimenti di corsia: l’avvio dei lavori è previsto non prima della fine del mese di marzo.
L’assessore al Coordinamento Lavori Pubblici, Tommaso Ferrari: “Si sta finalizzando la parte esecutiva del progetto e l’obiettivo è avviare la cantierizzazione entro l’estate, così che l’opera possa essere pronta anche per il collegamento con il futuro parcheggio scambiatore. Per quanto riguarda la fase di prova e collaudo, l’infrastruttura dell’area di prova sul lato sud, tra Genovesa, stazione di Porta Nuova e stadio, è in fase di completamento. Entro la fine del mese dovrebbe essere completata l’infrastruttura. Il mese di aprile sarà dedicato alla parte elettrica e sempre ad aprile dovrebbero arrivare i mezzi. Il collaudo funzionale è previsto tra la fine di aprile e l’inizio di maggio“.











