Rigenerare le aree degradate o dismesse senza consumare nuovo suolo: è l’obiettivo della variante al Piano degli Interventi che sarà presentata dal Sindaco di Verona al Consiglio comunale, con il Documento previsto dalla legge regionale 11/2004, in coerenza con la strategia del nuovo Pat cui sta lavorando l’amministrazione Tommasi. Il Pat, Piano d’ambito del territorio, è lo strumento di pianificazione urbanistica generale della Città.
“Nel segno della concretezza e dell’efficienza della governance che accompagna la rigenerazione nel nuovo Pat in itinere – recita una nota dell’Amministrazione – la Giunta ha licenziato per il Consiglio la presentazione del Documento del Sindaco. L’atto, tra le altre cose, sancisce l’obbligo per chi vorrà rigenerare ambiti edificati superiori ai 5.000 metri quadrati di destinare una parte delle nuove costruzioni all’edilizia residenziale sociale.
“Stiamo mettendo in cantiere una variante al piano degli interventi che consentirà di recepire le proposte presentate dai privati con riferimento ad ambiti di rigenerazione, quindi ad ambiti già edificati, degradati, in abbandono, che potranno essere riqualificati, con una quota di edilizia residenziale sociale per quelli più ampi – spiega Barbara Bissoli -. Abbiamo ritenuto possibile anticipare in questa variante urbanistica al piano degli interventi le regole della rigenerazione del nuovo piano di assetto del territorio su base volontaria”.
“In questi anni – prosegue Bissoli – abbiamo avuto diversi contatti con alcuni proprietari che si sono resi disponibili ad una rigenerazione urbana ed ambientale in linea con quelle che saranno le manovre urbanistiche delineate del nuovo Piano di Assetto del Territorio. Naturalmente una revisione complessiva del Piano degli Interventi potrà arrivare soltanto dopo l’approvazione del nuovo Pat, ma grazie a questo documento alcune aree degradate della città possono già essere soggette a riqualificazione”.
Il quadro in cui si inserisce la proposta di variante – aggiunge la Vicesindaca – al PI è quello di una città che guarda alla crescita attraverso il recupero dell’esistente e non più attraverso nuove espansioni, in coerenza con il Piano Strategico di Transizione Ecologica del Comune di Verona. Accanto alla qualità ambientale, la rigenerazione punta a perseguire l’equità e la coesione sociale e a rispondere ai bisogni legati all’abitare con strumenti che favoriscano affitti accessibili, tra cui le nuove infrastrutture per l’abitare sociale. Sarà dunque un laboratorio per le regole di rigenerazione che il nuovo Pat intende introdurre: i soggetti attuatori vi aderiranno su base volontaria, nel rispetto delle regole perequative già in vigore”.



