La raccolta di Raee migliora ma non in maniera esponenziale. Secondo il Centro di Coordinamento (Cdc) Raee, la raccolta dei Rifiuti di Apparecchiature elettriche ed elettroniche nel 2025 è aumentata dell’1,9%, pari a oltre 6.800 tonnellate, rispetto all’anno precedente. Il totale raccolto è di più di 363.500 tonnellate annuali.
I Raee si dividono in cinque grandi raggruppamenti. A primeggiare nella classifica della raccolta sono gli R2, i cosiddetti altri grandi bianchi (come lavatrici o lavastoviglie), e gli R4, ovvero It, elettronica di consumo e Ped: l’incremento di performance è rispettivamente del 4,8% (oltre 6.100 tonnellate in più) e del 4,7% (circa 3.800 in più). In positivo anche gli apparecchi per lo scambio di temperatura con fluidi (R1) con un aumento dell’1,4%. Registrano invece una riduzione della raccolta, in linea con il 2024, gli altri due raggruppamenti: le sorgenti luminose (R5) calano del 4,6%, mentre tv e monitor (R3) del 10,6%.
Iscrizioni punti vendita Raee
Nel rapporto, che sarà pubblicato il prossimo 25 marzo, si trova anche un bilancio delle iscrizioni ai punti vendita Raee: il risultato di oltre 18mila quote è in forte aumento rispetto alle 5mila del 2024. Esistono, però, differenze significative a livello territoriale. In cima alla classifica troviamo Friuli-Venezia Giulia e Liguria con rispettivamente 48 e 46 punti vendita ogni 100mila abitanti. Fanalino di coda la Campania con 13, mentre la media nazionale è di 31.
L’analisi è possibile perché da oltre un anno è obbligatorio per questi punti vendita l’iscrizione al portale del Centro di coordinamento Raee dei depositi in cui vengono collegati i rifiuti ritirati ai consumatori. Nel 2026 è attesa una crescita marcata, anche perché il Cdc Raee dialogherà con le associazioni di categoria delle diverse tipologie di punti vendita che si mostreranno interessate. L’obiettivo è fornire informazioni e chiarimenti per favorire la conoscenza degli obblighi normativi e facilitare l’iscrizione al portale da parte degli associati.













