In occasione di Biogas Italy, il Cib Consorzio Italiano Biogas ha presentato a Roma due analisi dedicate al ruolo di biogas e biometano nello sviluppo energetico nazionale, evidenziando un ampio consenso tra i decisori pubblici.
Secondo lo studio realizzato dal Cib in collaborazione con Youtrend, il 79% dei decisori italiani – tra parlamentari e consiglieri regionali – ritiene che il biogas e il biometano abbiano un impatto positivo sullo sviluppo economico e sociale del Paese. Il 29% valuta l’impatto come molto positivo, mentre meno di uno su dieci esprime un giudizio negativo. Il dato, come indicato nel report, risulta superiore rispetto alla percezione della popolazione generale rilevata nel 2025, pari al 60%.
Sempre secondo l’indagine, il sostegno risulta trasversale: l’88% dei decisori si dichiara favorevole agli impianti di biogas e il 38% molto favorevole alla realizzazione di nuove strutture. Un decisore su due indica inoltre come prioritaria la definizione di un nuovo quadro normativo per il settore.
Il report evidenzia anche criticità nel rapporto tra impianti e territorio. Solo il 17% degli intervistati, secondo quanto rilevato da Youtrend, ritiene che i cittadini siano adeguatamente informati sui progetti. Tra le azioni considerate più efficaci per il coinvolgimento delle comunità locali emergono gli incentivi agli agricoltori per l’uso del digestato come fertilizzante naturale (39%) e il finanziamento di iniziative territoriali da parte delle aziende (34%).
Nel corso dell’evento, come illustrato da Lorella Rossi dell’area tecnica del Cib, è stato presentato anche uno studio congiunto con Snam sul potenziale produttivo di biometano a livello provinciale. Le stime indicano una crescita significativa della produzione di gas rinnovabile, fino a 8,1 miliardi di Smc al 2030 e 15,3 miliardi di Smc al 2050, con una forte concentrazione nei territori a vocazione agricola e zootecnica.
Nel videomessaggio di apertura, il ministro Francesco Lollobrigida ha ribadito il ruolo centrale della filiera agricola nella transizione energetica. Una posizione condivisa anche da Emilio Gatto, che ha sottolineato la necessità di sostenere l’innovazione nelle aziende agricole e di garantire coerenza normativa, in particolare sull’utilizzo del digestato e sull’integrazione dei sottoprodotti agricoli nei processi di digestione anaerobica.
Nel corso della tavola rotonda, esponenti istituzionali e rappresentanti delle associazioni hanno evidenziato il legame tra sviluppo del biometano e territori. Antonella Galdi ha sottolineato l’importanza di rafforzare l’informazione e il coinvolgimento delle comunità locali, valorizzando i benefici ambientali ed economici degli impianti e promuovendo progetti pilota a livello territoriale.
In chiusura, il vicepresidente del Cib Angelo Baronchelli ha richiamato il percorso di crescita del settore, evidenziando come lo sviluppo del biogas e del biometano richieda un equilibrio tra esigenze industriali, agricole e ambientali, in un quadro di responsabilità condivisa tra tutti gli attori della filiera.











