La Finale Nazionale del Green Game 2026 ha riunito a Roma circa 3.000 studenti provenienti da tutta Italia, al termine di un percorso che ha coinvolto 290 scuole. L’evento si è svolto presso il PalaTiziano, trasformato per l’occasione in uno spazio dedicato ai temi della sostenibilità, della raccolta differenziata e dell’economia circolare.
La competizione e i risultati
Dopo una serie di quiz e prove a tempo, la vittoria è andata alla classe 1^L dell’Isis “Valceresio” di Bisuschio (VA), che ha conquistato il titolo di campione nazionale.
Al secondo posto si è classificata la 2^I del Liceo Scientifico “Tosi” di Busto Arsizio (VA), mentre il terzo gradino del podio è stato assegnato alla 2^S dell’ITI “E. Fermi” di Desio (MB).
La finale si è svolta su prove basate su rapidità e conoscenze, premiando la capacità di lavorare in squadra oltre alla preparazione sui temi ambientali.
Un progetto nazionale di educazione ambientale
Il format è promosso dai consorzi della filiera degli imballaggi Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea, con l’obiettivo di diffondere la cultura del riciclo tra le nuove generazioni.
Giunto alla tredicesima edizione, il progetto ha coinvolto nel tempo oltre 355.000 studenti su scala nazionale, consolidandosi come una delle principali iniziative di educazione ambientale nelle scuole.
Premi e sostegno alle scuole
Per l’edizione 2026 sono stati previsti premi economici destinati agli istituti scolastici, con risorse da investire in materiali didattici. Alla scuola vincitrice sono stati assegnati 1.500 euro, mentre 1.000 euro e 500 euro sono andati rispettivamente alla seconda e alla terza classificata.
Tecnologie e didattica interattiva
Le attività del progetto si basano su strumenti digitali e metodologie interattive, con il supporto dei formatori di Peaktime. L’obiettivo è favorire un apprendimento partecipato e diretto sui temi della sostenibilità ambientale.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.




















