Ok definitivo decreto Bollette, Italia Nostra: “No al ritorno del carbone”

Tra le misure contenute nel decreto c'è la proroga al 2038 dello stop alle centrali a carbone, rispetto alla scadenza originariamente prevista per il 2025. Misura che ha già incontrato il forte disappunto di tutte le principali organizzazioni ambientaliste italiane e su cui interviene il presidente di Italia Nostra, Edoardo Croci: "La dismissione delle centrali a carbone è una scelta che non può essere rimessa in discussione"

Ok definitivo decreto Bollette, Italia Nostra: “No al ritorno del carbone”

Via libera definitivo al decreto Bollette, approvato al Senato con la fiducia posta dal governo Meloni sul testo già passato alla Camera. Il provvedimento ha ottenuto 102 voti favorevoli, 64 contrari e 2 astenuti.

Tra le misure contenute nel decreto c’è la proroga al 2038 dello stop alle centrali a carbone, rispetto alla scadenza originariamente prevista per il 2025. Misura che ha già incontrato il forte disappunto di tutte le principali organizzazioni ambientaliste italiane e su cui interviene il presidente di Italia Nostra, Edoardo Croci: “La dismissione delle centrali a carbone è una scelta di politica energetica e ambientale coerente con gli impegni assunti dall’Italia in sede europea e internazionale per la lotta alla crisi climatica: una scelta che non può essere rimessa in discussione”.

Italia Nostra sostiene che “in un contesto internazionale segnato da forti tensioni e incertezze sulla continuità dei traffici energetici, con lo Stretto di Hormuz oggi soggetto a restrizioni e riaperture intermittenti, eventuali misure emergenziali devono avere carattere strettamente necessario e temporaneo, senza trasformarsi in un arretramento strutturale delle politiche climatiche”.

“La risposta alle crisi energetiche non è il ritorno alle fonti più inquinanti – ribadisce l’associazione – ma un’accelerazione decisa sull’attuazione del Pniec, il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, che indica il percorso di decarbonizzazione del Paese e le misure per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti attraverso rinnovabili, efficienza energetica e riduzione della dipendenza dalle fonti fossili”.

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