Si parlerà anche di cambiamenti climatici e delle loro conseguenze sul mondo del lavoro durante Ambiente Lavoro, Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, che si svolgerà a BolognaFiere dal 26 al 28 maggio, giunto quest’anno alla sua 36esima edizione. L’appuntamento è previsto per mercoledì 27 maggio, dalle 14.30 alle 17.30 nella Sala Rossini – Ammezzato padd. 21-22, con il seminario dal titolo “Valutazione e gestione del rischio microclimatico tra cambiamento climatico e igiene industriale” a cura di Aidii, l’Associazione Italiana degli Igienisti Industriali.
Il cambiamento climatico sta trasformando profondamente l’esposizione di lavoratrici e lavoratori a condizioni microclimatiche estreme, rendendo lo stress termico una delle priorità per la salute e la sicurezza sul lavoro. Secondo i dati dell’International Labour Organization (ILO), circa 2,41 miliardi di lavoratori — pari a circa il 70% della forza lavoro globale — sono esposti a condizioni di calore eccessivo. Ogni anno questo fenomeno provoca oltre 22,85 milioni di infortuni non fatali e quasi 19mila decessi correlati, equivalenti a circa una morte ogni 30 minuti nel mondo. Le prospettive future confermano la gravità dello scenario: il World Economic Forum stima che entro il 2050 i cambiamenti climatici potrebbero causare complessivamente 14,5 milioni di morti aggiuntive a livello globale.
Gli effetti del caldo estremo non si limitano al semplice disagio fisico. Lo stress termico rappresenta infatti un rischio multifattoriale che aumenta significativamente errori operativi, incidenti sul lavoro e aggravamento di patologie acute e croniche, con impatti particolarmente severi sui soggetti più vulnerabili. Nel settore delle costruzioni, ad esempio, è stato registrato un incremento del 17% degli infortuni — come cadute dall’alto o traumi — durante le giornate caratterizzate da temperature superiori al 75° percentile.
Il cambiamento climatico non rappresenta più una minaccia futura, ma una sfida concreta e attuale per la salute occupazionale, capace di modificare radicalmente le condizioni di lavoro sia negli ambienti outdoor sia negli spazi indoor. In questo contesto, l’igiene occupazionale assume un ruolo strategico e centrale: monitorare con rigore i parametri microclimatici e trasformare tempestivamente le evidenze scientifiche in misure tecniche e organizzative concrete è fondamentale per rendere resilienti i luoghi di lavoro e garantire la tutela della salute delle persone.
E sempre a proposito del legame tra cambiamenti climatici e mondo del lavoro, mercoledì 27 maggio, dalle 14 alle 15.30 nello stand dell’azienda torinese Tharsos (Pad. 22), è in calendario il seminario “Come gestire e monitorare il rischio meteo e le condizioni climatiche estreme”. Nata con l’obiettivo di diffondere una vera e propria cultura della prevenzione e della protezione, Tharsos affianca le imprese e gli enti pubblici attraverso servizi di consulenza strategica, ingegneristica e programmi di formazione avanzata. Grazie a un team multidisciplinare di tecnici, legali e ingegneri altamente qualificati, l’azienda progetta soluzioni su misura per la gestione e la mitigazione dei rischi aziendali, garantendo non solo il pieno rispetto delle normative vigenti, ma anche l’ottimizzazione dei processi operativi in ottica di sostenibilità e benessere organizzativo.










