La programmazione energetica regionale viene aggiornata con un nuovo strumento di pianificazione. Il 22 aprile 2026 il Consiglio regionale della Liguria ha approvato il Piano energetico ambientale regionale (Pear), che definisce la strategia energetica fino al 2030.
Obiettivi e struttura del piano
Il nuovo Pear sostituisce il documento adottato nel 2017 e individua le azioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Il piano si articola in quattro ambiti principali: efficienza energetica, fonti rinnovabili, innovazione tecnologica e mobilità sostenibile.
Secondo quanto dichiarato dall’assessore all’Energia Paolo Ripamonti, il documento definisce un percorso al 2030 con obiettivi quantitativi e strumenti operativi.
Sviluppo delle fonti rinnovabili
Il target assegnato alla regione prevede il raggiungimento di 1.059 MW di nuova potenza da fonti rinnovabili entro il 2030, con una proiezione regionale che arriva fino a 1.191 MW. Dal 2021 sono già stati installati 225 MW, pari al 21,5% del target complessivo e circa al 60% dell’obiettivo intermedio al 2026.
La crescita riguarda principalmente il fotovoltaico, seguito dall’eolico e, in misura minore, dall’idroelettrico. Il piano prevede uno sviluppo del fotovoltaico diffuso, mentre per l’eolico sono individuate aree compatibili con la tutela del paesaggio. Per l’idroelettrico si punta al recupero e alla riattivazione di impianti esistenti.
Efficienza energetica e interventi
Il Pear prevede interventi per la riduzione dei consumi energetici attraverso il miglioramento dell’efficienza degli edifici residenziali, del patrimonio pubblico e dei processi produttivi. Le misure saranno sostenute anche con le risorse del programma Fesr 2021-2027.
Sono inoltre previsti strumenti di supporto come bandi per impianti rinnovabili e iniziative per la diffusione delle comunità energetiche.
Innovazione e nuove tecnologie
Considerate le caratteristiche del territorio, il piano include attività di ricerca su tecnologie avanzate. Tra le soluzioni in fase di studio rientrano l’energia dal moto ondoso, l’eolico offshore galleggiante, l’idrogeno e il nucleare di nuova generazione.
Mobilità e consumi energetici
Il settore dei trasporti rappresenta circa il 34% dei consumi energetici regionali. Il piano prevede interventi per la decarbonizzazione, tra cui il potenziamento del trasporto ferroviario, lo sviluppo della mobilità elettrica e l’utilizzo del gas naturale liquefatto nel trasporto marittimo.











