Torino, l’11 maggio incontro su clima, donne e futuro

Zonta Club Torino promuove un incontro dedicato al legame tra cambiamento climatico e disuguaglianza di genere: l'appuntamento è per l'11 maggio dalle 18 al Circolo dei Lettori di Torino. L’iniziativa si inserisce nel quadro della campagna internazionale Zonta Says Now, che invita a riconoscere l’impatto della crisi climatica su donne e ragazze, colpite in modo più grave, e a intraprendere azioni concrete per contrastarlo. Tra i relatori, Luca Mercalli, Fernanda Gallo Freschi, Walter Comello, Rubina Pinto e Simona Abbate

incontro clima donne

In un contesto globale in cui la crisi climatica rappresenta una delle sfide più urgenti e complesse del nostro tempo, Zonta Club Torino promuove un incontro dedicato al legame tra cambiamento climatico e disuguaglianza di genere. Lunedì 11 maggio alle ore 18 presso il Circolo dei Lettori di Torino (Salone d’Onore), “Non c’è un Pianeta B: clima, donne, futuro” raccoglierà le riflessioni di voci importanti del mondo della scienza e della cultura e si inserisce nel quadro della campagna internazionale Zonta Says Now, promossa da Zonta International, che invita a riconoscere l’impatto della crisi climatica su donne e ragazze e a intraprendere azioni concrete per contrastarlo.

È dato noto, ma forse non ancora acquisito, che il cambiamento climatico colpisce in modo più grave le donne, spesso impegnate in attività agricole o esposte a migrazioni forzate causate da eventi estremi, condizioni che aumentano il rischio di violenza e vulnerabilità. Anche nei contesti occidentali le donne risultano particolarmente esposte, sia per la loro presenza significativa nella filiera agroalimentare, sia per la persistente sottorappresentazione nei processi decisionali legati alla gestione delle emergenze e alla ricostruzione.

L’incontro su clima e donne, aperto gratuitamente al pubblico fino ad esaurimento posti, si propone di affrontare il tema non solo dal punto di vista scientifico, ma anche comunicativo e culturale. Comprendere la crisi climatica oggi significa anche saperla raccontare: trasformare dati e analisi in narrazioni capaci di coinvolgere, responsabilizzare e ispirare all’azione. Le disuguaglianze di genere, già presenti nei sistemi sociali, economici e politici, rischiano infatti di essere amplificate dagli effetti del cambiamento climatico, incidendo su accesso alle risorse, salute, sicurezza e mobilità.

Allo stesso tempo l’evento, attraverso un approccio interdisciplinare che integra scienza, narrazione e prospettiva di genere, intende valorizzare il ruolo delle donne come protagoniste del cambiamento: in molte realtà sono infatti in prima linea nelle strategie di adattamento, nella gestione sostenibile delle risorse e nella costruzione di comunità resilienti.

Il programma dell’incontro su clima, donne e futuro

L’incontro, moderato dall’avvocata Nadia Garis, responsabile del Comitato Advocacy Zonta Torino, sarà aperto da Beatrice Buzzi Langhi, presidente di Zonta Club Torino. Seguiranno gli interventi ”Crisi climatica: a che punto siamo e quali scenari ci attendono” di Luca Mercalli, Presidente della Società meteorologica italiana, e “In prima linea, ma spesso dimenticate: impatti della crisi climatica sulle donne” di Fernanda Gallo Freschi, presidente eletta di Zonta International.

Sarà poi il turno di “Eventi climatici e Ptsd. La storia di donne e la loro vita all’improvviso” di Walter Comello, psicologo psicoterapeuta, “Attivismo intersezionale: dove ambiente e giustizia si incontrano” di Rubina Pinto, vicedirettrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, e “Crisi climatica su giovani e donne: Ecoansia” di Simona Abbate, responsabile Clima ed Energia di Greenpeace Italia.

La tavola rotonda intende stimolare una riflessione collettiva e promuovere una visione più inclusiva, equa e orientata all’azione nella lotta alla crisi climatica. Il momento è stato organizzato con il patrocinio della Città di Torino, della Consulta femminile comunale e del Cndi, in collaborazione con Golden Zeta Club Firenze e Marketing Bit, nell’ambito del Festival del Verde.

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