La Regione Lombardia stanzia 7 milioni di euro per sostenere progetti di economia circolare nelle imprese. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, ha approvato la delibera relativa al bando “Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie”, destinato alle piccole e medie imprese lombarde.
Obiettivo: ridurre l’impatto ambientale delle filiere produttive
Il provvedimento punta a favorire riciclo, riutilizzo e prevenzione dei rifiuti, intervenendo su comparti considerati strategici per il sistema economico regionale. Tra questi figurano plastiche, tessile, rifiuti elettronici (RAEE), pannelli fotovoltaici, batterie e accumulatori, oltre al recupero di materie prime critiche e del fosforo.
I progetti finanziabili
Il bando, in uscita a maggio, sostiene interventi che spaziano dall’ecodesign – finalizzato a facilitare riparazione e riciclabilità dei prodotti – fino alla simbiosi industriale e allo sviluppo di nuove linee produttive per l’utilizzo di materiali derivanti dal recupero dei rifiuti.
Maione: “Risorse concrete per innovare”
“Con questa delibera – sottolinea l’assessore Giorgio Maione – la Regione Lombardia conferma il proprio ruolo di guida nell’economia circolare. Sosteniamo con risorse e strumenti concreti le nostre imprese che vogliono innovare. Questo provvedimento è frutto di un ascolto attento del territorio e degli stakeholder, avvenuto anche nell’ambito dell’Osservatorio regionale per il Clima e l’Economia Circolare”.
“Vogliamo che la Lombardia – conclude l’assessore – sia protagonista nel recupero delle materie prime critiche, riducendo le dipendenze dall’estero e trasformando rifiuti in risorse”.
Beneficiari: PMI e start-up
La misura è rivolta a PMI, start-up e PMI innovative con sede operativa attiva in Lombardia. Le imprese potranno partecipare sia singolarmente sia in forma aggregata.
I quattro ambiti di intervento
Il bando individua quattro ambiti prioritari:
- plastiche, gomma e tessile, con progetti per riutilizzo degli imballaggi e riduzione degli scarti;
- apparecchiature elettroniche e batterie, con interventi su RAEE e pannelli fotovoltaici;
- recupero del fosforo, attraverso tecnologie di estrazione da reflui e rifiuti organici;
- materie prime critiche, con iniziative per rafforzare l’autonomia delle filiere produttive.
Entità dei contributi e tempistiche
I contributi saranno assegnati tramite procedura valutativa a graduatoria, basata su qualità, innovazione e impatto ambientale dei progetti.
Il finanziamento è a fondo perduto e copre fino al 60% delle spese per le piccole imprese e fino al 50% per le medie imprese. I progetti dovranno avere un valore minimo di 50.000 euro, con un contributo massimo pari a 1,5 milioni di euro.
Una volta ottenuto il finanziamento, le imprese avranno 24 mesi per realizzare e rendicontare gli interventi.











