Smog, diffuso in diversi ospedali video-guida per neogenitori

Difendersi dallo smog è possibile e ora negli ospedali si spiega come: l'associazione Cittadini per l'Aria ha diffuso un video-bussola che aiuta cittadini e famiglie a difendersi dall’inquinamento dell’aria. Il documentario viene proiettato nei corsi preparto, nelle sale d’aspetto, nelle sale verdi o sui siti web del Mangiagalli e del San Raffaele di Milano, del Policlinico di Modena e del Careggi di Firenze.

video smog

Limitare l’azione degli inquinanti è possibile ed è importante, specialmente in alcune epoche della vita quali la gravidanza, i primi mesi di vita dei bambini e l’adolescenza. Mettere in atto alcune accortezze e un cambio di abitudini ci permette di minimizzare gli effetti negativi degli inquinanti dell’aria sulla salute e anche di potenziare le difese naturali del nostro corpo. Come? Lo spiega il breve video “Parti per l’aria – Respira bene, cresci meglio – video-guida per genitori consapevoli” che dà voce a esperti nazionali e internazionali e che è stato diffuso in diversi ospedali italiani per difendersi dallo smog.

Il video viene attualmente proiettato nei corsi preparto, nelle sale d’aspetto, nelle sale verdi o sui siti del Mangiagalli e del San Raffaele di Milano, del Policlinico di Modena, del Careggi di Firenze, oltreché sul sito del Burlo Garofalo di Trieste. Ma è stato anche ricevuto e veicolato dall’Ordine dei Medici di Torino, Forlì, Cesena e Sassari. Presso il Consultorio Salute donna della Asl di Parma viene utilizzato nei corsi tenuti dalle ostetriche.

L’iniziativa è dell’associazione no profit Cittadini per l’Aria. “In attesa che la politica italiana migliori le cose come hanno fatto altri Paesi europei – commenta Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’Aria -, abbiamo prodotto questo video su richiesta degli stessi genitori, per spiegare come difendere se stessi, ma soprattutto i propri figli, dall’inquinamento dell’aria. I bambini sono molto più esposti perché la frequenza del respiro è maggiore rispetto a un adulto e i polmoni di conseguenza filtrano e trattengono più veleni, ma anche perché i loro bronchi e polmoni in fase di crescita possono essere più facilmente danneggiati”.

Ogni struttura pubblica o privata, ogni pediatra, medico di base o centro di ascolto, ogni scuola, biblioteca o ente interessato ad aggiungersi alla lista, può scrivere a segreteria@cittadiniperlaria.org. La distribuzione è completamente gratuita. Da pochi giorni, è disponibile anche la versione sottotitolata in inglese a cura di Unicef Italia, creata per i neo genitori di tutta Europa e a beneficio delle tantissime giovani famiglie straniere che vivono in Italia.

Il documentario è stato realizzato da Michela Dell’Amico e Iacopo Patierno. “Il nome? Un gioco di parole – continua Gerometta -. Parti per l’Aria significa che, se unita, la categoria dei genitori che si appresta al parto può fare e pretendere molto per la salute dei propri bambini. Ma significa anche che farlo porta piacere, bellezza e gioia di vivere, un vero e proprio party che renda le città italiane più in sintonia con l’attivismo e i risultati raggiunti dalle città europee. Infine, significa anche attivarsi, darsi da fare per avere la vita che desideriamo”.

Il video contro lo smog è stato presentato all’Anteo Palazzo del Cinema di Milano in apertura della rassegna cinematografica “Cinemamme”. La colonna sonora di “Parti per l’aria – respira bene, cresci meglio” è costituita dalla canzone “La vita in città”, scritta da The Pax side of the moon, grazie al contributo di Gibbo e Lori, e cantata da Giacomo, un bambino di 8 anni.

I consigli del video per difendersi dallo smog

Il video è prima di tutto un aggiornamento sul tema effetti dello smog ed è possibile capire di più e trovare i consigli degli esperti, sempre aggiornati, sul sito di Ambiente – Primi mille giorni. La clip spiega che nei giorni con picchi di smog la soluzione non è stare a casa o usare l’auto, dove gli inquinanti si concentrano: è sempre bene stare all’aria aperta, magari nel verde, evitando le strade più trafficate. Se c’è dislivello, è bene scegliere il marciapiede dove i mezzi a motore procedono in discesa.

In sosta al semaforo, bisogna mantenersi lontano dal margine della strada perché stare a ridosso delle strisce espone di più agli inquinanti. Il video suggerisce poi di preferire, finché è possibile, fasce e marsupi ai passeggini, che sono all’altezza degli scarichi delle auto. Si dovrebbe aprire spesso le finestre, 10 minuti ogni ora, ma solo durante i momenti di minore traffico: gli inquinanti esterni penetrano nelle case e si sommano a quelli interni (fumo, gas da cucina, vernici, detersivi spray). Gli esperti suggeriscono anche di usare prodotti non tossici, eliminando deodoranti per l’ambiente e incenso. Se possibile è consigliato cambiare le cucine a gas a favore dell’induzione.

D’altra parte, è consigliabile frequentare spazi verdi, soprattutto in gravidanza e con i bambini. Il verde fa stare meglio e trattiene le particelle di inquinanti. Protegge dal caldo e dalle onde di calore: fa bene alle persone e al clima delle città, inquinanti compresi. Bisognerebbe quindi rivolgersi alle amministrazioni locali per chiedere di aumentare gli spazi verdi fruibili. Secondo gli esperti è importante continuare a svolgere una regolare attività fisica all’aperto anche in gravidanza e con i bambini, per esempio usando la bici negli spostamenti brevi. L’attività fisica rinforza l’organismo e, non usando l’automobile, migliorerà anche all’aria delle città.

Un altro suggerimento è di mangiare meno carne e cibi molto processati (trasformati o conservati) e più frutta, verdura e legumi, abituando i bambini fin da piccoli a un’alimentazione sana, alla dieta mediterranea. Ne guadagnerà anche il pianeta: la produzione di alimenti di origine animale aumenta grandemente la produzione di CO2 e di altri gas serra che sono anche i principali responsabili del cambiamento climatico.

Gli interventi

Nel video prodotto per difendersi dallo smog, che dopo oltre sette mesi ha raggiunto 1.800 visualizzazioni, emergono le testimonianze scientifiche di tre esperti: Franca Rusconi, pediatra epidemiologa del Gruppo di Studio Ambiente e Salute del Bambino e dell’Adolescente presso Sip, Elena Uga, pediatra dell’Acp, neonatologa, immunoallergologa dell’età evolutiva che studia e monitora patologie legate all’inquinamento ambientale e alla salute dei bambini e curatrice del libro “Bambini e Inquinamento”.

Ma anche Jordi Sunyer, ricercatore e professore presso il centro Is Global, Environment and Health Over the Lifecourse, Climate, Air Pollution, Nature and Urban Health di Barcellona. Sunyer è chiamato a spiegare le più recenti evidenze scientifiche: oltre alle malattie respiratorie, e, nell’adulto, ai tumori, alle malattie cadiovascolari e alla demenza senile, lo smog è collegato sempre più strettamente anche nei bambini alla salute mentale, con una diminuzione della capacità di concentrazione, l’aumento dei sintomi di iperattività e il maggior rischio per alcuni casi di autismo. A questi interventi si aggiungono l’educatrice Katiuscia Mariani e cinque neogenitori: Federica Carnicelli e Remì Jaboeuf con la piccola Margot, Giuditta Strada, Giulia Cianca e Francesca Sorce.

Il video è stato realizzato con il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità, di Unicef Italia, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, della Società italiana di Pediatria (Sip), dell’Associazione culturale Pediatri (Acp), dell’Associazione Medici per l’Ambiente-Isde Italia, dell’Associazione italiana Epidemiologia, della Società italiana Cardiologia ospedaliera accreditata, di Ambiente – Primi mille giorni, dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile, della Federazione nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica e della Società italiana Neonatologia.

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