Otto startup italiane della bioeconomia circolare si sono presentate il 14 maggio a Milano a una platea di investitori internazionali in occasione della terza edizione di BioInvestIT, il primo investment forum italiano interamente dedicato al settore bio-based.
L’evento si è svolto negli spazi di Cariplo Factory con l’obiettivo di favorire il collegamento tra startup innovative, venture capital e industria, sostenendo lo sviluppo di nuove tecnologie per l’economia circolare.
L’iniziativa è stata ideata dal Cluster SPRING in collaborazione con lo European Circular Bioeconomy Fund (ECBF) e con il supporto di Bio4Dreams, Terra Next, LCA, BioInvest Europe, Intesa Sanpaolo Innovation Center e di una rete di università partner.
Dal roadshow nazionale all’incontro con gli investitori
Il percorso di BioInvestIT è iniziato nei mesi scorsi con un roadshow nazionale che ha toccato Torino, Bari, Roma e Napoli, coinvolgendo startup e progetti imprenditoriali attivi nella bioeconomia.
La fase conclusiva del progetto è rappresentata dall’Investor Arena Meeting, durante il quale le startup selezionate hanno presentato le proprie soluzioni a investitori italiani ed europei specializzati in innovazione sostenibile.
Alle otto startup finaliste si sono aggiunte anche tre realtà provenienti dal programma di accelerazione di Terra Next.
Le startup selezionate
Tra i progetti presentati figurano tecnologie dedicate al recupero degli scarti agroalimentari, nuovi biomateriali e soluzioni per il packaging sostenibile.
Nasier ha sviluppato una tecnologia di bio-cleaning a base di enzimi per la rimozione dei biofilm dalle superfici edilizie, alternativa ai prodotti chimici tradizionali.
EVEBiofactory produce nanoalgosomi derivati da microalghe destinati ai settori cosmetico e farmaceutico.
Farmech lavora sul recupero delle sanse di oliva e sullo sviluppo di ingredienti e prodotti innovativi per il comparto agroalimentare.
NOIET utilizza la fermentazione microbica di sottoprodotti di avena e riso per creare ingredienti alimentari funzionali e conservanti naturali.
2Pack ha sviluppato un coating biodegradabile ottenuto da scarti ittici e residui della lavorazione del pomodoro per sostituire i rivestimenti plastici nel packaging.
i-Foria è attiva nel riciclo dei prodotti assorbenti per la persona attraverso tecnologie proprietarie dedicate all’economia circolare.
Immunoveg utilizza colture cellulari vegetali per la produzione di composti bioattivi in laboratorio, mentre Myconic sviluppa biopolimeri a base di micelio ottenuti dall’upcycling di scarti agroalimentari.
Bioeconomia circolare e investimenti
Secondo Catia Bastioli, presidente del Cluster SPRING, la bioeconomia rappresenta uno dei settori strategici per la competitività europea.
“La bioeconomia circolare è un settore in cui l’Europa mantiene una leadership tecnologica”, ha dichiarato Catia Bastioli. “Può offrire risposte concrete alle sfide ambientali, industriali ed economiche trasformando rifiuti e sottoprodotti in nuove risorse”.
Per Elisabetta Borello, co-founder di Bio4Dreams, BioInvestIT conferma la necessità di creare connessioni tra ricerca, imprese e finanza per favorire la crescita di startup innovative.
Anche Michael Nettersheim, General Partner di ECBF VC, ha evidenziato il ruolo della bioeconomia nella riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e nello sviluppo di nuovi modelli industriali basati sulle risorse biologiche e sul recupero degli scarti.
Nel corso dell’evento è stato inoltre assegnato il BioInvestIT Best Presentation Award, promosso dal Cluster SPRING insieme a LCA, destinato alla startup ritenuta più efficace nella presentazione del proprio progetto imprenditoriale.











