Mentre il Consiglio regionale della Lombardia discute la futura strategia energetica del territorio, Legambiente Lombardia rilancia la necessità di accelerare gli investimenti nelle energie rinnovabili e nei sistemi di accumulo, indicando in fotovoltaico, idroelettrico, batterie e pompe di calore i principali pilastri della transizione energetica regionale.
Secondo l’associazione ambientalista, la Lombardia, prima regione italiana per consumi energetici civili e industriali, deve affrontare la sfida della decarbonizzazione puntando sulle tecnologie già disponibili e in grado di garantire benefici economici e ambientali nel breve periodo.
Fotovoltaico e grandi dighe al centro della strategia
Nel documento diffuso da Legambiente viene evidenziato come il fotovoltaico di grande scala rappresenti oggi una delle tecnologie più competitive dal punto di vista economico, con costi stimati tra 55 e 75 euro per megawattora prodotto.
Accanto al solare, l’associazione sottolinea il ruolo strategico dell’idroelettrico e delle grandi dighe lombarde, considerate fondamentali non solo per la produzione di energia ma anche per la capacità di accumulo e regolazione del sistema elettrico regionale.
Accumuli e pompe di calore
Tra le priorità indicate figura anche lo sviluppo dei sistemi di accumulo elettrochimico, ritenuti indispensabili per accompagnare la crescita delle fonti rinnovabili non programmabili e garantire continuità nella fornitura energetica.
Sul fronte dei consumi, Legambiente evidenzia inoltre la necessità di favorire l’elettrificazione dei settori ancora dipendenti dai combustibili fossili, a partire dal riscaldamento domestico, promuovendo la diffusione delle pompe di calore e il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.
Il tema dei costi energetici
L’associazione richiama l’attenzione anche sui costi delle diverse tecnologie di produzione elettrica, sottolineando come le fonti rinnovabili risultino oggi generalmente più competitive rispetto alle alternative basate sui combustibili fossili o sul nucleare.
Secondo le stime riportate nel documento, il fotovoltaico e l’idroelettrico presentano i costi più contenuti, mentre il nucleare continua a essere caratterizzato da investimenti elevati e tempi di realizzazione molto lunghi.
Ridurre la dipendenza dalle fonti fossili
Per Legambiente Lombardia la transizione energetica rappresenta una priorità sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico, in un contesto segnato dall’instabilità dei mercati energetici e dalla necessità di contenere il costo dell’energia per famiglie e imprese.
L’associazione chiede quindi di velocizzare le procedure autorizzative per gli impianti rinnovabili, garantire una gestione efficace delle concessioni idroelettriche e programmare investimenti capaci di accompagnare la crescita di un sistema energetico regionale sempre più basato sull’elettricità prodotta da fonti rinnovabili.










