Differito al 24 giugno termine per contributi a Piano Nazionale di Ripristino

Il PNR è lo strumento operativo italiano nato per attuare il Regolamento europeo sul ripristino della natura, noto come Nature Restoration Law. Il suo obiettivo è arrestare il degrado degli ecosistemi e recuperare gli habitat naturali terrestri e marini entro il 2050. Il differimento consente di ampliare il coinvolgimento dei soggetti interessati

Differito al 24 giugno termine per contributi a Piano Nazionale di Ripristino

È differito al 24 giugno 2026 il termine per la partecipazione alla consultazione pubblica, sullo studio preliminare elaborato da ISPRA, nell’ambito della definizione della bozza del Piano Nazionale di Ripristino (PNR). Lo comunica il Mase in un nota.

La decisione è stata assunta in considerazione delle recenti problematiche tecniche della piattaforma ParteciPA e delle richieste pervenute da parte di più portatori di interesse, al fine di favorire la più ampia partecipazione al processo consultivo in corso.

Il Piano Nazionale di Ripristino è lo strumento operativo italiano nato per attuare il Regolamento europeo sul ripristino della natura (UE 2024/1991), noto come Nature Restoration Law. Il suo obiettivo è arrestare il degrado degli ecosistemi e recuperare gli habitat naturali terrestri e marini entro il 2050.

Il differimento al 24 giugno consente di ampliare il coinvolgimento dei soggetti interessati, nel rispetto degli stringenti termini stabiliti dalla Commissione europea per la trasmissione della bozza di Piano Nazionale di Ripristino.

È possibile partecipare alla consultazione accedendo alla piattaforma dedicata:

https://partecipa.gov.it/processes/ConsultazionePianoRipristino

I prossimi aggiornamenti saranno resi disponibili sulla pagina web ufficiale https://www.mase.gov.it/portale/consultazioni

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