Milano Green Week, Kyoto Club e Legambiente: “Recepire subito la direttiva EPBD”

Le due associazioni chiedono di accelerare il recepimento della direttiva europea sulle prestazioni energetiche degli edifici per ridurre consumi, bollette ed emissioni. Al centro del confronto anche il Piano Sociale per il Clima e l'utilizzo delle nuove risorse europee per sostenere efficienza energetica e fonti rinnovabili

Milano Green Week Kyoto Club Legambiente

Accelerare il recepimento della direttiva europea EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) e investire con decisione nella riqualificazione energetica degli edifici per contrastare il caro energia, ridurre le emissioni e combattere la povertà energetica. È questo il messaggio lanciato da Kyoto Club e Legambiente nel corso di un incontro dedicato all’efficienza energetica e all’edilizia residenziale pubblica organizzato nell’ambito della Milano Green Week 2026.

Secondo le due associazioni, il mancato recepimento della direttiva europea entro la scadenza del 29 maggio rischia di rallentare il percorso di transizione energetica del Paese.

“L’Italia recuperi il ritardo sul recepimento della direttiva”

“Il termine per il recepimento della direttiva europea EPBD è scaduto lo scorso 29 maggio e l’Italia non ha ancora completato il percorso previsto dalla normativa europea, esponendosi al rischio di una procedura di infrazione. È necessario recuperare rapidamente il ritardo accumulato”, hanno dichiarato Katiuscia Eroe, responsabile Energia di Legambiente, e Giacomo Pellini, responsabile Comunicazione di Kyoto Club.

Secondo le due associazioni, la riqualificazione energetica degli edifici rappresenta uno degli strumenti più efficaci per ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort abitativo, contribuendo al tempo stesso alla riduzione delle emissioni climalteranti e delle disuguaglianze sociali.

Efficienza energetica contro la povertà energetica

Kyoto Club e Legambiente sottolineano come gli interventi sugli edifici possano svolgere un ruolo centrale nel contrasto alla povertà energetica, fenomeno che interessa un numero crescente di famiglie alle prese con l’aumento dei costi dell’energia.

Le associazioni chiedono inoltre che il Piano Sociale per il Clima, trasmesso dal Governo italiano alla Commissione europea, contenga misure strutturali in grado di accompagnare famiglie e piccole e medie imprese nella transizione energetica.

Secondo Kyoto Club e Legambiente è necessario favorire l’accesso a strumenti finanziari e investimenti che consentano di ridurre i consumi e, di conseguenza, la spesa energetica.

Le risorse europee per rinnovabili ed efficienza

Nel corso dell’incontro è stato richiamato anche l’accordo raggiunto tra Italia e Commissione europea sulla flessibilità degli investimenti destinati alla transizione energetica.

Per le due associazioni, le risorse aggiuntive che potranno essere mobilitate dovranno essere indirizzate prioritariamente verso lo sviluppo delle fonti rinnovabili, l’elettrificazione dei consumi e l’efficienza energetica, evitando investimenti che possano prolungare la dipendenza dai combustibili fossili.

Secondo Kyoto Club e Legambiente si tratta di un’opportunità per rafforzare la competitività del Paese, ridurre la spesa energetica di famiglie e imprese e accelerare il percorso di decarbonizzazione.

Il progetto “#Perunsaltodiclasse”

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto #Perunsaltodiclasse, promosso da Kyoto Club e Legambiente con l’obiettivo di favorire una riqualificazione energetica degli edifici che sia efficace dal punto di vista ambientale e al tempo stesso equa sotto il profilo sociale.

Il progetto punta a promuovere investimenti in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini, sostenere l’occupazione e accompagnare la trasformazione del patrimonio edilizio italiano verso standard energetici più elevati.

“Non bastano misure temporanee”

“Per affrontare il caro energia non bastano misure temporanee o false soluzioni come quella del nucleare che di sostenibile non ha nulla: occorre ridurre strutturalmente i consumi degli edifici, elettrificare e rendere accessibili gli investimenti”, hanno concluso Eroe e Pellini.

Secondo le due associazioni, questi obiettivi possono essere raggiunti soltanto accelerando la diffusione delle fonti rinnovabili, sia di piccola sia di grande scala, e rafforzando le politiche dedicate all’efficienza energetica.

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