CONAI a Symbola 2026: economia circolare leva strategica per competitività e innovazione

Al Seminario estivo della Fondazione Symbola, la direttrice generale Simona Fontana ha ribadito il ruolo dell'economia circolare come fattore chiave per la competitività del sistema produttivo italiano e per la capacità delle imprese di innovare riducendo gli impatti ambientali

CONAI Symbola 2026 economia circolare

L’economia circolare può rappresentare una leva decisiva per la competitività del sistema produttivo italiano. È il messaggio portato da CONAI al Seminario estivo della Fondazione Symbola 2026, appuntamento che ha riunito a Mantova istituzioni, imprese, ricercatori e rappresentanti della società civile per discutere le prospettive di sviluppo sostenibile del Paese.

L’iniziativa, promossa da Fondazione Symbola, Unioncamere e Comune di Mantova, ha dedicato ampio spazio ai temi della sostenibilità, dell’innovazione e delle strategie per accompagnare la transizione ecologica.

Il contributo di CONAI al panel sull’economia circolare

Nel corso dell’incontro “Economia circolare: trasformare il primato in futuro”, la direttrice generale di CONAI, Simona Fontana, ha illustrato il ruolo che il sistema consortile può svolgere nel rafforzare la competitività delle imprese e delle filiere produttive.

“Il modello dell’economia circolare non solo riduce gli impatti ambientali, ma rafforza competitività e innovazione”, ha evidenziato Fontana durante il confronto dedicato al futuro delle politiche industriali e ambientali.

Circolarità e sviluppo sostenibile

Il Seminario Symbola ha posto al centro del dibattito la necessità di costruire un modello economico capace di coniugare qualità, responsabilità e crescita. In questo contesto, l’economia circolare è stata indicata come uno degli strumenti più efficaci per valorizzare le risorse, ridurre gli sprechi e sostenere l’innovazione.

Secondo CONAI, il rafforzamento delle filiere del riciclo e l’adozione di modelli produttivi sempre più circolari possono contribuire a rendere il sistema industriale italiano più resiliente e competitivo, favorendo al tempo stesso il raggiungimento degli obiettivi ambientali europei.

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