Il patrimonio arboreo di Torino si prepara a crescere con la messa a dimora di circa 2.800 nuovi alberi nei prossimi tre anni. Il progetto “Torino cresce nel verde e nella salute”, presentato il 22 giugno 2026 con una piantumazione simbolica in corso Re Umberto, nasce dalla collaborazione tra la Città di Torino, l’Asl Città di Torino e la Fondazione Compagnia di San Paolo.
L’iniziativa prevede un investimento complessivo di circa 2,5 milioni di euro nel periodo 2026-2030 e punta al recupero e alla valorizzazione delle storiche alberate cittadine.
Un intervento su 55 alberate cittadine
Torino conta oltre 60mila alberi distribuiti lungo circa 300 chilometri di filari. Per individuare le aree di intervento sono stati analizzati diversi parametri, tra cui la presenza di fallanze, ovvero gli alberi mancanti rispetto alla configurazione originaria dei viali.
La selezione ha portato all’individuazione di 55 alberate distribuite nei diversi quartieri della città, comprese alcune delle principali arterie stradali.
L’obiettivo è ripristinare la continuità dei filari e migliorare le condizioni del patrimonio arboreo esistente attraverso interventi di sostituzione, manutenzione e monitoraggio.
Mille alberi già piantati nel 2026
Nel corso del 2026 sono già state messe a dimora circa 1.000 nuove piante. Gli interventi hanno interessato corso Francia, corso Lecce, corso Potenza, corso Tazzoli e piazza Sofia.
Una seconda fase è prevista tra la fine di ottobre e la fine di novembre, quando saranno piantati ulteriori 600 alberi in via Sospello, corso Re Umberto, viale Dogali, corso San Maurizio, corso Tazzoli, via Biglieri, corso Corsica e corso Cosenza.
Più biodiversità nella foresta urbana
Il progetto prevede anche l’introduzione di nuove specie arboree nelle aree dove le condizioni climatiche hanno reso necessario individuare essenze più adatte alle trasformazioni ambientali degli ultimi anni.
Tra le specie che potranno essere utilizzate figurano il nocciolo di Costantinopoli, il pero da fiore, l’albero delle lanterne cinesi, il liquidambar e l’albero pagoda. Nei viali storici o soggetti a vincoli paesaggistici, invece, verranno mantenute le specie già presenti.
Oltre alle nuove piantumazioni sono previsti interventi sulle banchine alberate, con sostituzione del terreno, introduzione di substrati specifici e sistemi di protezione contro gli urti.
Monitoraggio ambientale e sanitario
Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa riguarda la valutazione degli effetti del verde urbano sulla salute pubblica.
La collaborazione con l’Asl Città di Torino consentirà infatti di raccogliere dati ambientali e sanitari per analizzare l’impatto delle alberate sulla qualità dell’aria, sulla riduzione delle temperature urbane e sull’attenuazione dell’inquinamento acustico.
L’attività di monitoraggio accompagnerà l’intero programma e permetterà di misurare nel tempo i benefici generati dagli interventi.
Il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo
La Fondazione Compagnia di San Paolo contribuisce al progetto nell’ambito delle proprie attività dedicate alla sostenibilità ambientale, all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla valorizzazione degli spazi urbani.
Accanto alle opere di piantumazione, il programma comprende attività di ricerca, sperimentazione e formazione rivolte a cittadini, tecnici e operatori del settore.
Secondo quanto illustrato dai promotori, il progetto rappresenta un intervento di lungo periodo finalizzato a rafforzare il patrimonio verde cittadino e a integrare le politiche ambientali con quelle dedicate alla salute pubblica.










