Entrano nel vivo a Brescia i lavori per la realizzazione della linea Tram T2 Fiera-Pendolina, una delle principali opere di mobilità sostenibile previste per la città. Con la posa della prima pietra sono stati ufficialmente avviati i cantieri della nuova infrastruttura che collegherà il quadrante sud-ovest e quello nord-ovest del capoluogo lombardo.
Alla cerimonia hanno partecipato gli assessori regionali Franco Lucente e Debora Massari, insieme alla sindaca di Brescia Laura Castelletti e al vicepresidente del Consiglio regionale Emilio Del Bono.
Un collegamento da 11,3 chilometri
La nuova linea tranviaria si svilupperà lungo un tracciato di 11,3 chilometri a doppio binario, collegando il capolinea della Fiera, nella zona sud-occidentale della città, con quello della Pendolina, a nord-ovest.
Il percorso attraverserà diversi quartieri cittadini e garantirà un collegamento diretto con il nodo della stazione ferroviaria, rafforzando l’integrazione tra trasporto urbano e mobilità ferroviaria.
Sono previste 21 fermate lungo il tracciato, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità ai principali poli urbani e ridurre la dipendenza dall’automobile privata.
Parcheggi di interscambio e nuovi tram
Tra gli interventi iniziali figurano il completamento delle bonifiche nell’area della Fiera, dove sorgerà il deposito dei mezzi, l’avvio dei lavori per i parcheggi di interscambio e i primi interventi sui sottoservizi in via Orzinuovi.
Il progetto prevede la realizzazione di oltre 1.100 posti auto destinati all’interscambio tra mobilità privata e trasporto pubblico.
Per il servizio saranno utilizzati 18 tram di ultima generazione, realizzati da Hitachi Rail nello stabilimento di Reggio Calabria. I convogli avranno 52 posti a sedere e una capacità complessiva di 216 passeggeri.
Secondo quanto comunicato, i nuovi veicoli saranno dotati di sistemi Eco-Drive che consentiranno un risparmio energetico stimato tra il 15 e il 20%.
Regione Lombardia: “Opera strategica”
“L’opera porterà evidenti benefici alla popolazione favorendo l’integrazione tra le diverse modalità di mobilità urbana”, ha dichiarato l’assessore Lucente, sottolineando come il trasporto pubblico rappresenti uno strumento fondamentale per la rigenerazione urbana e lo sviluppo economico dei territori.
L’assessore ha ricordato inoltre l’impegno della Regione a favore del trasporto pubblico locale. Nel 2026 sono stati anticipati oltre 675 milioni di euro alle agenzie del Tpl lombardo, di cui più di 62 milioni destinati al bacino di Brescia. A questi si aggiungono gli investimenti previsti dal Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile per il rinnovo delle flotte autobus.
Mobilità e attrattività del territorio
Per l’assessora Massari il progetto rappresenta un investimento strategico non solo sul fronte della mobilità ma anche su quello dello sviluppo territoriale e turistico.
“Investire nelle infrastrutture significa investire nel futuro”, ha affermato, evidenziando come servizi di trasporto efficienti, sostenibilità e facilità negli spostamenti siano fattori sempre più importanti nella scelta delle destinazioni da parte di residenti e visitatori.
Con l’avvio dei cantieri della T2, Brescia compie così un nuovo passo nel potenziamento del trasporto pubblico urbano, puntando su una mobilità a basse emissioni e maggiormente integrata con gli altri sistemi di trasporto.










