I rider delle principali città italiane si mobilitano contro lo sfruttamento del lavoro e per maggiori tutele in condizioni di caldo estremo. Mercoledì 15 luglio a Milano, Firenze e Bologna i lavoratori si fermano a partire dal tardo pomeriggio e si riuniscono in presidio, chiedendo il blocco delle consegne nelle ore più calde ma con misure economiche di sostegno. Giovedì sarà il turno di Torino e del Piemonte.
“La vera responsabilità è delle piattaforme – dice Nidil Cgil – che dovrebbero organizzare il lavoro in modo da ridurre i rischi, come previsto dal D.lgs 81/08. Basta scaricare tutto sui lavoratori. Servono regole vincolanti. La nuova direttiva Ue sul lavoro tramite piattaforme (2024/2831) va proprio in questa direzione: tutele, diritti, sicurezza”.
A Firenze lo sciopero è previsto dalle 18 di mercoledì 15 luglio, come a Milano, mentre a Bologna dalle ore 16.30 con ritrovo in piazza Nettuno alle 16.30 per un corteo cittadino lungo via Indipendenza e piazza VII agosto.
Le mobilitazioni territoriali anticipano il tavolo nazionale al ministero del Lavoro previsto il 16 luglio: “Le nostre rivendicazioni sono un attacco diretto al modello aziendale delle piattaforme”, ha dichiarato il sindacato Nidil Cgil, chiedendo l’apertura immediata “di un tavolo di confronto vero” perché Glovo e Deliveroo “rifiutano sistematicamente il dialogo con il sindacato e ignorano persino le sentenze della magistratura sugli aumenti retributivi”. “Chi pedala in città non può pagare di tasca propria il prezzo del climate change”.










