L’esplosione dell’intelligenza artificiale sta influenzando anche il mercato dell’energia con una nuova componente di domanda: sui data center il dibattito si articola da Milano a New York. Per questo motivo Wwf Italia ha organizzato per giovedì 16 luglio alle 11 un webinar di presentazione del report Data center: quanti, dove e come. E soprattutto, alimentati con quali fonti energetiche?, realizzato dall’Università di Padova con il contributo liberale dell’associazione ambientalista.
Secondo Wwf, la diffusione dei centri di elaborazione dati, soprattutto in relazione all’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale generativa, potrebbe essere oggi un possibile fattore di crescita della domanda elettrica a livello mondiale. Nel frattempo si stanno moltiplicando i dubbi su come e dove costruire queste nuove infrastrutture, ma soprattutto su come alimentarle.
Il rapporto di Wwf e Università di Padova analizza la domanda di energia elettrica presente e futura dei data center in Italia, valutando l’incidenza sulla dinamica complessiva dei consumi e sulla possibilità di soddisfarla con fonti rinnovabili o ricavate con le rinnovabili. Vengono anche esaminate le motivazioni per cui la creazione di nuova capacità con altre fonti energetiche sia più o meno desiderabile. A questa analisi si aggiungono altri criteri di sostenibilità, a partire da quelli di efficienza energetica, di uso delle risorse idriche, di consumo del suolo e di impatto climatico.
È possibile partecipare gratuitamente al webinar registrandosi qui. Interverranno Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia Wwf Italia, Arturo Lorenzoni, professore di Economia dell’Energia presso l’Università di Padova e autore dello studio e Giorgio Bianchini, presidente Wwf Sud Milano.










