Assovetro: gli italiani chiedono più prodotti confezionati in vetro

Una ricerca Ipsos Doxa evidenzia come il vetro sia considerato il materiale più sicuro, sostenibile e adatto a conservare alimenti e bevande. Ma per molte categorie l'offerta disponibile sugli scaffali non soddisfa la domanda dei consumatori

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Gli italiani continuano a preferire il vetro come materiale per il confezionamento di alimenti e bevande, ma questa preferenza non trova ancora un corrispettivo nell’offerta disponibile sul mercato. È quanto emerge dalla ricerca “Vetro: la scelta è chiara”, realizzata da Ipsos Doxa per Assovetro e presentata a Roma nel corso di un incontro dedicato al ruolo del packaging.

Secondo l’indagine, oltre nove italiani su dieci associano il vetro a caratteristiche come qualità, sicurezza, corretta conservazione del prodotto e sostenibilità ambientale. Allo stesso tempo, più di otto consumatori su dieci dichiarano di voler trovare una maggiore presenza di confezioni in vetro sugli scaffali.

La domanda supera l’offerta

Lo studio mette in evidenza un divario tra le preferenze dei consumatori e la reale disponibilità di prodotti confezionati in vetro. Il fenomeno riguarda numerose categorie merceologiche, in particolare acqua minerale, latte, yogurt e succhi di frutta, dove il vetro rappresenta una quota limitata delle vendite nonostante venga considerato il materiale più adatto.

Nel caso dell’acqua minerale, ad esempio, gli acquisti in bottiglie di vetro si fermano all’8-9%, mentre oltre il 40% degli intervistati ritiene che questa sia la soluzione migliore. Quasi la metà degli italiani afferma inoltre di aver rinunciato almeno una volta, negli ultimi dodici mesi, ad acquistare un prodotto confezionato in vetro. Tra le motivazioni, oltre al prezzo, figura la scarsa disponibilità del formato desiderato.

Qualità e sostenibilità i principali punti di forza

Nella comparazione con gli altri materiali per imballaggi, il vetro ottiene le valutazioni migliori in quasi tutti gli aspetti analizzati. Gli intervistati lo considerano il contenitore più affidabile sotto il profilo della sicurezza per la salute, della conservazione delle caratteristiche del prodotto e della sostenibilità ambientale, grazie alla possibilità di essere riciclato più volte senza perdere qualità.

L’unico elemento percepito come meno favorevole rispetto ad altri materiali resta il peso, cui si aggiungono la fragilità e il rischio di rottura, indicati da oltre sette italiani su dieci come le principali criticità.

Marmellate e conserve guidano gli acquisti

Tra gli alimenti acquistati più frequentemente in contenitori di vetro figurano marmellate, olive e conserve vegetali, oltre alla birra. Anche nel comparto cosmetico il vetro mantiene un ruolo di primo piano, soprattutto per i profumi e le creme viso, dove viene associato a maggiore qualità, eleganza e capacità di preservare il prodotto.

Secondo la ricerca, anche in questi settori la domanda potenziale supera l’offerta attualmente presente sul mercato.

Vuoto a rendere conosciuto ma poco utilizzato

L’indagine dedica spazio anche al vuoto a rendere. Tre italiani su quattro dichiarano di conoscere questo sistema, ma soltanto uno su quattro lo utilizza. Il principale ostacolo individuato è la mancanza di una rete capillare di punti di restituzione.

Nonostante ciò, l’88% degli intervistati si dichiara favorevole alla diffusione del sistema. Gli incentivi ritenuti più efficaci sono un rimborso economico adeguato, la presenza di punti di raccolta facilmente accessibili e bonus sugli acquisti successivi.

Per Assovetro, i risultati dell’indagine indicano l’esistenza di una domanda già consolidata che potrebbe tradursi in nuove opportunità per l’industria del packaging, la distribuzione e le istituzioni, attraverso investimenti nell’innovazione, nell’ampliamento dell’offerta e nello sviluppo di una filiera sempre più orientata alla circolarità.

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