Aperte le iscrizioni per la sesta edizione del Corso nazionale di Formazione per Comunità e Parrocchie verso l’Ecologia integrale, ideato e promosso da Caritas italiana, Focsiv e Fondazione Lanza: dal 5 ottobre al 14 dicembre prossimi si terranno sei lezioni online di lunedì dalle 17:30 alle 19:30. Gli incontri sono rivolti a diocesi e comunità su temi legati all’ecologia integrale e hanno come obiettivo innescare un rinnovato impegno su molteplici aspetti, a partire dalla costruzione di un’economia giusta e di politiche per la natura che tengano conto delle migrazioni climatiche.
Tante le sfide per il pianeta dal punto di vista climatico e della biodiversità, con le guerre e la corsa alle armi che drenano risorse nazionali ai programmi per il clima. A undici anni dall’enciclica di Papa Francesco Laudato Sì, il successore Leone XIV ne ha raccolto il testimone pubblicando a maggio Magnifica Humanitas ed è su questa che si concentra l’evento inaugurale del prossimo 21 settembre dal titolo Ecologia integrale nell’era dell’Intelligenza artificiale: il contributo dell’Enciclica Magnifica Humanitas: modererà l’incontro Matteo Mascia di Fondazione Lanza. Dopo i saluti introduttivi del direttore Ufficio Comunicazioni sociali della Cei Vincenzo Corrado, la giornalista di Agenzia Ansa Manuela Tulli dialogherà con Simone Morandini, teologo e direttore di Credere oggi, e Antonello Pasini, climatologo del Cnr.
Tre prospettive intrecciate
Da lunedì 5 ottobre hanno inizio le sei lezioni del Corso che ruotano intorno a tre assi principali: l’ecologia economica, l’ecologia sociale e l’ecologia naturale. Si tratta di tre ambiti profondamente intrecciati tra loro e che, nelle intenzioni dei promotori, non rappresentano tre questioni distinte ma tre prospettive complementari attraverso cui comprendere e affrontare un’unica crisi, nella consapevolezza che solo uno sguardo integrale può orientare un’autentica trasformazione ecologica e sociale.
Il primo ambito prende avvio dalla necessità di andare oltre il paradigma della crescita economica illimitata e di ripensare il significato del progresso. Se la crescita produce esclusione, disuguaglianze e consuma il capitale naturale, non può essere considerata al servizio dello sviluppo. L’ecologia integrale invece invita a costruire un’economia che serve le persone e il bene comune, che valorizza i beni relazionali e la cura della Terra, tenendo conto dei suoi limiti.
Il secondo ambito affronta una delle conseguenze più drammatiche della crisi climatica: l’aumento delle migrazioni causate da eventi estremi, desertificazione, scarsità d’acqua e degrado degli ecosistemi. I migranti e gli sfollati climatici ricordano che la crisi ecologica ha un volto umano, rendendo visibile il legame tra crisi ambientale e disuguaglianze sociali, e interrogano sulla responsabilità collettiva di costruire modelli di sviluppo più giusti e solidali, in particolare nelle aree più esposte al dissesto idrogeologico e nelle periferie urbane.
Il terzo ambito infine guarda ai territori: qui gli effetti della crisi diventano esperienza concreta, ma anche spazi privilegiati di cambiamento attraverso autentiche politiche per la natura, capaci di integrare adattamento climatico, tutela degli ecosistemi, pianificazione territoriale e rigenerazione urbana. Custodire la natura significa rafforzare la resilienza delle comunità a partire dai più deboli, ridurre le disuguaglianze territoriali e promuovere un nuovo equilibrio tra attività umane ed ecosistemi.
Oltre il corso sull’ecologia integrale
Dal punto di vista metodologico il percorso formativo ripropone la struttura della scorsa edizione per temi e pratiche chiave dell’ecologia integrale con alcune piccole innovazioni che in alcuni incontri propongono la modalità del dialogo a più voci tra i docenti coinvolti. Per iscriversi al corso è necessario compilare il form disponibile a questo link entro il prossimo 5 ottobre. Per partecipare è richiesta l’iscrizione e il versamento di una quota di adesione di 35 euro come impegno di presenza e relativo minimo sostegno ai costi del corso.
Ai partecipanti al corso sull’ecologia integrale, oltre alle lezioni e alla interazione con i relatori, verranno forniti materiali come registrazioni, slide e documenti e, su richiesta, un attestato di partecipazione. Tra i media partner, Avvenire fornirà l’accesso gratuito al giornale online per il periodo del corso.
A corso ultimato, il 25 gennaio 2027 si terrà l’evento speciale Dalle Cop a Santa Marta: quali prospettive per i negoziati sulla crisi climatica sul tema dei due principali consessi internazionali tra nazioni per stabilire impegni e strategie per contrastare la crisi climatica: da un lato le Conferenze delle parti (Cop) promosse annualmente dall’Onu, e dall’altro la Conferenza di Santa Marta con cui in Colombia, con la sua prima edizione di aprile scorso, i Paesi del Nord e del Sud globale, insieme alla comunità scientifica, hanno avviato un processo per creare un’alternativa più proattiva ed efficiente alla più tradizionale Cop. Modera Mascia in dialogo con Ferdinando Cotugno, giornalista del quotidiano Domani, e Jacopo Bencini, presidente dell’Italian Climate Network. Seguirà il contributo di Laura Morosini, direttrice Europa del Movimento Laudato Sì, sulla transizione fuori dai combustibili fossili.










