Conai, torna la campagna “Un sacchetto di cose da fare per l’ambiente”

L'iniziativa di sensibilizzazione torna nel 2026 nei punti vendita e online per promuovere il riutilizzo dei sacchetti e spiegare come conferirli correttamente quando arrivano a fine vita

CONAI Un sacchetto di cose da fare per l’ambiente

Quando un sacchetto viene utilizzato per la spesa non è necessariamente diventato un rifiuto. Può essere riutilizzato, impiegato per altri scopi oppure, quando non è più utilizzabile, avviato alla corretta raccolta differenziata. È questo il messaggio della nuova edizione di “Un sacchetto di cose da fare per l’ambiente”, la campagna di sensibilizzazione promossa da Conai.

L’iniziativa, nata nel 2018, torna anche nel 2026 con materiali informativi nei punti vendita aderenti e contenuti digitali accompagnati dall’hashtag #controglisprechi. La campagna è realizzata con la collaborazione di Fida, Federdistribuzione, Confcommercio, Ancc Coop, Ancd Conad e altre realtà della distribuzione.

Sacchetti diversi, modalità di conferimento diverse

Uno degli obiettivi della campagna è spiegare che non tutti i sacchetti hanno lo stesso materiale e, di conseguenza, lo stesso percorso dopo l’utilizzo.

I sacchetti in bioplastica compostabile utilizzati per frutta, verdura e altri prodotti sfusi possono essere riutilizzati per raccogliere i rifiuti organici domestici e conferiti insieme all’umido, seguendo le modalità stabilite dal Comune di residenza. La stessa destinazione è indicata per i sacchetti in bioplastica compostabile utilizzati per trasportare la spesa.

Diverso è il caso dei sacchetti in plastica tradizionale progettati per essere riutilizzabili: la campagna invita a utilizzarli finché rimangono integri. Quando non possono più essere utilizzati, devono essere conferiti nella raccolta della plastica secondo le regole previste localmente.

L’informazione prima del conferimento

Per Conai, una corretta gestione del sacchetto comincia quindi già prima che diventi un rifiuto, attraverso il riutilizzo e il riconoscimento del materiale.

Fabio Costarella, vicedirettore generale di Conai, sottolinea che l’economia circolare passa anche dai comportamenti quotidiani e dalla capacità di individuare il corretto percorso di fine vita dei materiali. Secondo Costarella, gli errori di conferimento, se ripetuti su larga scala, possono avere conseguenze rilevanti sulla gestione dei rifiuti.

I materiali della campagna saranno disponibili nei punti vendita aderenti, con indicazioni rivolte ai consumatori sulle caratteristiche dei diversi sacchetti, sulle possibilità di riutilizzo e sulle modalità di conferimento.

La collaborazione con il settore della distribuzione rappresenta uno degli elementi dell’iniziativa: l’informazione viene infatti proposta nel momento in cui il consumatore acquista e utilizza il sacchetto, con l’obiettivo di intervenire sulle modalità di gestione già prima della fase di raccolta.

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