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Urban Nature, il 3 e 4 ottobre torna il festival del Wwf nelle città

Il 3 e 4 ottobre il festival Urban Nature porterà la natura in oltre 100 piazze italiane, con iniziative dedicate al verde urbano e alla biodiversità. Il Wwf richiama il ruolo degli spazi naturali per la salute, il benessere e l'adattamento delle città alla crisi climatica e presenta i progetti realizzati in scuole e strutture sanitarie

Urban Nature 2026 Urban Nature, il 3 e 4 ottobre torna il festival del Wwf nelle città

In occasione dello Zero Emission Day, il Wwf torna a porre l’attenzione sul rapporto tra natura e città. Le aree urbane concentrano infatti una parte delle sfide ambientali, climatiche e sociali, con conseguenze anche sulla salute e sulla qualità della vita. Secondo l’associazione, una maggiore presenza di natura può contribuire a rendere gli spazi urbani più resilienti e vivibili.

L’appuntamento è con la nuova edizione di Urban Nature, il festival diffuso che il 3 e 4 ottobre coinvolgerà più di 100 piazze italiane, attraverso la rete territoriale del Wwf e delle associazioni che partecipano all’iniziativa.

Più verde per salute, biodiversità e resilienza

Alla base di Urban Nature c’è l’idea, sottolineata dal Wwf, che la natura abbia un ruolo anche all’interno delle aree densamente urbanizzate. Spazi verdi e biodiversità urbana possono contribuire alla salute fisica e mentale, alle relazioni sociali, alla qualità della vita e alla capacità delle città di affrontare gli effetti della crisi climatica.

L’obiettivo dell’iniziativa è quindi favorire una maggiore integrazione tra ambiente naturale e ambiente costruito, attraverso interventi e progetti che riportino elementi naturali in luoghi dove sono particolarmente necessari.

Il Wwf indica tra i risultati raggiunti oltre 15 Oasi urbane, gestite con il coinvolgimento dei volontari, per una superficie complessiva vicina a un milione di metri quadrati. A queste si aggiungono più di 80 Aule Natura realizzate all’interno di altrettanti istituti scolastici, che hanno coinvolto finora oltre 25.000 studenti.

Sono invece 6 le Oasi in ospedale realizzate in altrettante strutture pediatriche, con un beneficio potenziale indicato dall’associazione in oltre 10.000 pazienti ogni anno.

Il programma del 3 e 4 ottobre

Il festival sarà organizzato in oltre 100 piazze italiane, dove saranno presenti anche i vasetti di miele dell’iniziativa “Il miele si fa cura”. Il ricavato contribuirà al fondo Spazi Natura Wwf, destinato alla realizzazione di nuove aree verdi in luoghi individuati come prioritari: scuole, strutture sanitarie, carceri e contesti urbani degradati.

Urban Nature coinvolge cittadini, scuole, istituzioni, comunità locali e volontari attraverso attività di sensibilizzazione e iniziative sul territorio. Il programma è promosso dalla rete del Wwf insieme alle Associazioni amiche di Urban Nature, che partecipano alla diffusione del festival nelle diverse città.

L’iniziativa sarà inoltre accompagnata da una campagna di comunicazione televisiva, con lo spot “La natura si fa cura”, dedicato proprio al ruolo degli spazi naturali nei luoghi frequentati quotidianamente dalle persone.

Scuole e ospedali tra gli Spazi Natura

Il programma Spazi Natura raccoglie i progetti del Wwf dedicati alla creazione e al ripristino di aree naturali in scuole, ospedali e altri contesti in cui la presenza del verde può avere una funzione ambientale e sociale.

L’obiettivo, spiega il Wwf, è creare piccole aree di biodiversità all’interno delle città e renderle luoghi in cui la natura non sia soltanto osservata, ma anche vissuta e curata.

“Grazie alla rete delle Oasi urbane, delle Aule Natura e delle Oasi in ospedale vogliamo rafforzare la biodiversità urbana e promuovere città più resilienti e salutari”, sottolinea Marco Galaverni, direttore Oasi, educazione e attivazione del Wwf Italia. Secondo Galaverni, gli Spazi Natura puntano a riportare la natura al centro della vita delle persone, intervenendo nei luoghi in cui la sua presenza è maggiormente necessaria.