Il tema dell’inceneritore di Cairo Montenotte arriva al centro del Consiglio comunale. La seduta è convocata per venerdì 2 ottobre alle 8.30 e comprenderà diverse interrogazioni, tra cui alcune relative alla sanità, ma la discussione principale sarà dedicata alla mozione presentata dai due gruppi di minoranza contrari all’ipotesi dell’impianto.
La mozione chiede al Consiglio una presa di posizione formale sul procedimento e l’adozione di atti indirizzati alla Regione Liguria e ad Arlir, con l’obiettivo di chiedere di non proseguire l’iter relativo all’ipotesi di un inceneritore sul territorio comunale.
La richiesta della minoranza
Secondo quanto riportato da La Stampa, i gruppi di minoranza intendono impegnare il Comune a formalizzare la propria contrarietà e a valutare anche eventuali iniziative legali, compreso il ricorso al Tar.
La richiesta arriva mentre il procedimento continua a essere oggetto di confronto politico e territoriale e si inserisce in un quadro nel quale diversi Comuni piemontesi hanno espresso contrarietà all’ipotesi di un impianto nella Valle Bormida.
La posizione del sindaco Lambertini
Il sindaco Paolo Lambertini ha ribadito la contrarietà del Comune di Cairo Montenotte a ospitare un impianto sul proprio territorio, sia attraverso una nuova realizzazione sia nell’ipotesi di una riconversione di strutture esistenti.
Allo stesso tempo, secondo quanto riportato dal quotidiano, Lambertini sostiene che non ci sia ancora un passaggio ufficiale che individui Cairo Montenotte come sede dell’impianto. Per questo motivo il sindaco ritiene che, in assenza di un procedimento formalmente riferito al territorio comunale, non siano ancora disponibili atti concreti da contrastare.
La questione riguarda anche l’ipotesi di una possibile riconversione dell’area dell’Italiana Coke, sulla quale è prevista una specifica interrogazione in Consiglio.
Il confronto con il Piemonte e la scadenza elettorale
La discussione si inserisce in un contesto territoriale più ampio. Il tema dell’inceneritore ha infatti alimentato un fronte contrario che coinvolge diversi Comuni piemontesi della Valle Bormida, oltre a comitati e associazioni ambientaliste.
A complicare il quadro c’è anche la prossima scadenza elettorale: Cairo Montenotte si prepara alle elezioni per il nuovo sindaco. La posizione sull’eventuale impianto si intreccia quindi con il confronto politico locale e con le diverse ipotesi sul futuro dell’area dell’Italiana Coke.
La seduta del 2 ottobre dovrà quindi chiarire se la maggioranza intenda approvare la mozione della minoranza e assumere un impegno formale nei confronti degli enti coinvolti nel procedimento oppure mantenere la posizione già espressa dal sindaco, in attesa di un eventuale passaggio ufficiale sul territorio di Cairo.










