La filiera dell’idrogeno per il trasporto ferroviario prende forma in Valcamonica. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente hanno visitato l’impianto di produzione e distribuzione dell’idrogeno di Edolo, realizzato da Ferrovienord nell’ambito del progetto H2iseO. I lavori dell’impianto sono stati completati a giugno 2026.
L’investimento complessivo sostenuto attraverso i finanziamenti del Pnrr per il progetto, che comprende gli impianti di Edolo, Iseo e Rovato, ammonta a 97,2 milioni di euro. L’obiettivo è sviluppare in Valcamonica una filiera dell’idrogeno applicata innanzitutto alla mobilità ferroviaria.
Una filiera dell’idrogeno per la linea Brescia-Iseo-Edolo
H2iseO è promosso da Fnm, Ferrovienord e Trenord, con il supporto della Regione Lombardia. Il progetto punta a sviluppare in Valcamonica una filiera dell’idrogeno destinata al trasporto ferroviario e a sostenere la progressiva conversione energetica del territorio.
Il programma comprende la messa in servizio di 14 nuovi treni a idrogeno, destinati a sostituire l’intera flotta diesel attualmente utilizzata sulla linea, oltre alla realizzazione degli impianti per la produzione e distribuzione dell’idrogeno.
Il progetto prevede inoltre interventi sulle stazioni interessate, la realizzazione del deposito e la costruzione delle strutture necessarie alla manutenzione dei nuovi convogli.
I test dinamici sono già iniziati
Sulla linea Brescia-Iseo-Edolo sono attualmente in corso i test dinamici di accettazione dei treni a idrogeno, in particolare nelle tratte Brescia-Iseo e Bornato-Rovato. Le prove sono iniziate nella notte tra il 15 e il 16 settembre 2026.
Il ciclo di test è previsto nell’ambito del processo di autorizzazione dei nuovi treni e comprende simulazioni dei diversi scenari operativi. Al termine di questa fase è previsto un periodo di esercizio sperimentale, durante il quale i convogli effettueranno ulteriori corse lungo la linea.
L’obiettivo indicato dalla Regione è arrivare all’avvio del servizio commerciale nel 2027.
Edolo e Iseo al centro del progetto
Durante la visita a Edolo, oltre a Fontana e Lucente, erano presenti il presidente di Fnm Andrea Gibelli, il consigliere delegato di Fnm Fulvio Caradonna, il presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti, l’amministratore delegato di Trenord Andrea Severini e il sindaco di Edolo Luca Masneri, oltre ai consiglieri regionali Davide Caparini e Diego Invernici.
Lucente ha partecipato anche alla visita dello stabilimento di Iseo, inserito insieme a quello di Edolo nel sistema infrastrutturale previsto dal progetto.
Secondo Fontana, H2iseO rappresenta un esempio dell’approccio regionale alla transizione ambientale, basato sulla sperimentazione e sulla valutazione delle tecnologie prima della loro applicazione nei servizi. L’assessore Lucente ha invece sottolineato il ruolo dell’idrogeno all’interno di una strategia di neutralità tecnologica, che punta a utilizzare soluzioni differenti nei diversi ambiti della mobilità.
Dal diesel all’idrogeno
La sostituzione dei treni diesel con i nuovi convogli a idrogeno costituisce uno degli elementi centrali del progetto. L’intervento non riguarda però soltanto i mezzi, ma comprende l’intera infrastruttura necessaria alla loro operatività: dalla produzione e distribuzione dell’idrogeno alle stazioni, fino al deposito e alle strutture per la manutenzione.
Il progetto H2iseO punta così a costruire una filiera integrata dell’idrogeno applicata al trasporto ferroviario, con l’obiettivo dichiarato di contribuire alla decarbonizzazione del trasporto pubblico locale.



