Compost, nuovo Accordo tra Ministero dell’Ambiente e filiera del riciclo organico

L’intesa punta a favorire una maggiore valorizzazione e diffusione del compost attraverso attività di informazione, formazione e sensibilizzazione rivolte agli operatori della filiera e agli utilizzatori finali, promuovendo al contempo strumenti in grado di garantire qualità, tracciabilità e trasparenza lungo tutto il percorso produttivo

Compost, nuovo Accordo tra Ministero dell’Ambiente e filiera del riciclo organico

Rafforzare il legame tra economia circolare e agricoltura, promuovendo l’utilizzo del compost come strumento per migliorare la fertilità dei suoli e valorizzare il riciclo della frazione organica dei rifiuti. È questo l’obiettivo dell’Accordo di Programma presentato il 5 novembre ad Ecomondo dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), dal Consorzio Italiano Compostatori (CIC), da Biorepack e dalle principali organizzazioni professionali agricole nazionali, Confagricoltura, Coldiretti e CIA.

L’intesa punta a favorire una maggiore valorizzazione e diffusione del compost attraverso attività di informazione, formazione e sensibilizzazione rivolte agli operatori della filiera e agli utilizzatori finali, promuovendo al contempo strumenti in grado di garantire qualità, tracciabilità e trasparenza lungo tutto il percorso produttivo.

L’iniziativa è stata illustrata durante la Sessione Plenaria della XXVIII Conferenza sul Compostaggio e la Digestione Anaerobica organizzata dal CIC, tradizionale appuntamento di riferimento per il settore del riciclo organico nel contesto della fiera Ecomondo. La presentazione dell’Accordo è stata accompagnata da una tavola rotonda moderata da Giorgio Ghiringhelli, che ha visto confrontarsi i rappresentanti dei soggetti firmatari sui contenuti e sulle prospettive dell’intesa.

“Il compost svolge un ruolo strategico all’interno dell’economia circolare, per restituire sostanza organica ai suoli in un’ottica di lotta al cambiamento climatico”, sottolinea Gianpaolo Vallardi, Presidente del Consorzio Italiano Compostatori. “Questo Accordo rappresenta un importante passo avanti proprio nel percorso di valorizzazione del compost: la collaborazione tra istituzioni, filiera del riciclo organico e organizzazioni agricole consentirà di sviluppare iniziative concrete per diffonderne la conoscenza e l’utilizzo, creando benefici ambientali, agronomici ed economici per l’intero sistema Paese”.

Al centro dell’iniziativa, infatti, vi è il riconoscimento del compost come elemento chiave dell’economia circolare: il prodotto che consente di chiudere il ciclo della raccolta differenziata dell’organico, trasformando gli scarti organici in una risorsa utile per l’agricoltura, il verde pubblico e la salvaguardia della fertilità dei terreni. In un contesto segnato dalla progressiva perdita di sostanza organica nei suoli e dagli effetti dei cambiamenti climatici, il compost rappresenta una soluzione concreta per migliorare la qualità del terreno, aumentare la capacità di trattenere acqua, incrementare lo stoccaggio di carbonio nei suoli e rafforzare  la resilienza degli ecosistemi agricoli.

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