Idrogeno dai rifiuti: a Roma un impianto per la trasformazione di 200mila tonnellate annue di scarti

L’impianto a pieno regime finanziato per 194 milioni di euro potrebbe produrre 20mila tonnellate di idrogeno all’anno e dare un contributo anche alla chiusura del ciclo dei rifiuti romani attraverso un processo di conversione con una riduzione significativa delle emissioni totali di CO2

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Nascerà a Roma un impianto di waste-to-hydrogen, per produrre idrogeno dai materiali di scarto grazie a un contributo di 194 milioni di euro a fondo perduto.

L’impianto dovrà essere operativo entro la prima metà del 2027 e produrrà nella prima fase 1.500 tonnellate/anno di idrogeno e 55.000 tonnellate/anno di etanolo. La produzione di idrogeno crescerà in funzione dell’evoluzione della domanda, fino a 20.000 tonnellate annue, riducendo proporzionalmente i volumi di etanolo. Previsto l’utilizzo come materia prima di 200.000 tonnellate/anno di rifiuti solidi non riciclabili dando così un contributo anche alla chiusura del ciclo dei rifiuti romani attraverso un processo di conversione con una riduzione significativa delle emissioni totali di CO2.

L’iniziativa è parte del progetto Hydrogen Valley, il primo incubatore tecnologico su scala industriale per lo sviluppo della filiera nazionale per la produzione, trasporto, accumulo e utilizzo dell’idrogeno per la decarbonizzazione dei processi industriali e per la mobilità sostenibile. I fondi sono stati assegnati a NextChem, controllata da Maire Tecnimont S.p.A. nell’ambito del progetto europeo “IPCEI Hy2Use”. Il contributo verrà erogato durante il periodo di costruzione dell’impianto.

Il progetto europeo include inoltre un contributo di circa 4 milioni di euro destinati ad attività di ricerca per ulteriori sviluppi della tecnologia waste-to-hydrogen, avvalendosi di partner scientifici tra cui Enea, Fondazione Bruno Kessler ed Università La Sapienza di Roma.
Il contributo a fondo perduto IPCEI supporta le attività svolte dai soggetti coinvolti nella realizzazione degli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (Important Project of Common European Interest, IPCEI). Il Fondo, sostenuto dal ministero dello Sviluppo Economico italiano, permetterà allo schema industriale del Gruppo Maire Tecnimont di diventare una best practice a livello mondiale per la valorizzazione dei rifiuti e la produzione di idrogeno ed altri prodotti chimici con riduzione significativa delle emissioni di CO2.