A Torino la 19ª Olimpiade Internazionale di Scienze della Terra

Il capoluogo piemontese si prepara ad accogliere, dal 20 al 27 agosto 2026, la 19ª edizione dell’International Earth Science Olympiad (IESO), la più importante competizione internazionale dedicata alle scienze della Terra per studenti delle scuole secondarie


Torino si prepara ad accogliere, dal 20 al 27 agosto 2026, la 19ª edizione dell’International Earth Science Olympiad (IESO), la più importante competizione internazionale dedicata alle scienze della Terra per studenti delle scuole secondarie.

Organizzata da ANISN ETS in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze della Terra, riunirà delegazioni provenienti da oltre quaranta Paesi di tutti i continenti.

Durante la conferenza stampa, svoltasi il 16 giugno nel Grattacielo della Regione Piemonte, è stato comunicato ufficialmente l’evento alla città e al territorio e sono stati illustrati il programma scientifico e le attività previste (scaricabili qui di seguito, ndr).

Un evento di rilievo internazionale per il Piemonte e per l’Italia

Istituita nel 2007, IESO rappresenta ogni anno un momento fondamentale per la formazione scientifica delle nuove generazioni e per la promozione delle geoscienze a livello globale. L’edizione 2026 porterà a Torino studenti di oltre quaranta nazioni, con un significativo impatto culturale, educativo e territoriale. Il programma prevede prove scritte e attività pratiche sul campo nelle aree geologiche più rappresentative del Piemonte e della Valle d’Aosta.

I soggetti organizzatori sono ANISN ETS – Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali e l’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze della Terra. L’organizzazione si avvale inoltre della collaborazione del DIATI – Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino. L’evento include inoltre un percorso di formazione Scuola-Lavoro che coinvolge due licei di Torino,Gioberti e Giordano Bruno.

Con il patrocinio di Regione Piemonte e Fondazione Sella nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Quintino Sella (1827-2027). Numerose Università italiane e società scientifiche nazionali e internazionali hanno inoltre accordato il proprio patrocinio all’evento, a testimonianza del riconoscimento della comunità scientifica per questa iniziativa.

Marco Gallo, assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna della Regione Piemonte: «Accogliere in Piemonte le XIX Olimpiadi Internazionali di Scienze della Terra significa portare nel cuore delle Alpi una delle più importanti manifestazioni mondiali dedicate alla conoscenza del nostro pianeta. Oggi le sfide che abbiamo di fronte sono enormi: il cambiamento climatico, la gestione delle risorse naturali, la sicurezza del territorio, la prevenzione del dissesto idrogeologico, la tutela della biodiversità. Sono temi che toccano da vicino le nostre montagne e le nostre aree interne. Per questo crediamo che investire nella cultura scientifica e nella formazione delle nuove generazioni non sia soltanto un’opportunità educativa ma una vera scelta strategica. Dalla Valsesia, Geoparco UNESCO, alla Sacra di San Michele, fino alla Bessa, i partecipanti potranno conoscere luoghi che raccontano la storia profonda della Terra e, allo stesso tempo, l’identità delle nostre comunità. È il Piemonte che vogliamo raccontare: una regione che custodisce il proprio patrimonio naturale e culturale, ma che sa anche innovare, investire nella ricerca e costruire nuove opportunità per i giovani».

Matteo Marnati, assessore all’Ambiente della Regione Piemonte: «Accogliere a Torino e in Piemonte la 19ª edizione dell’International Earth Science Olympiad rappresenta un momento di orgoglio e di grande responsabilità per la nostra Regione. Non si tratta solo di una competizione scolastica, ma di un riconoscimento internazionale che valorizza il nostro territorio come una delle ‘aule’ più affascinanti e complete al mondo per lo studio delle Scienze della Terra. Il Piemonte è una palestra geologica unica: dalle Alpi ai siti d’eccezione come la Riserva della Bessa e la Serra d’Ivrea offriamo agli studenti di tutto il mondo la possibilità di toccare con mano miliardi di anni di storia del pianeta. In concomitanza con il Bicentenario della nascita di Quintino Sella, questo evento ci offre l’opportunità di ribadire quanto sia profondo il legame tra la nostra terra e la cultura scientifica. Per la Regione è fondamentale supportare iniziative che puntano alla formazione dei giovani e alla consapevolezza ambientale. Le geoscienze sono lo strumento indispensabile per comprendere le sfide del futuro, dal cambiamento climatico alla gestione delle risorse. Saremo felici di ospitare queste eccellenze internazionali, mostrando loro non solo la bellezza dei nostri paesaggi, ma anche l’impegno delle nostre istituzioni nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio naturale».

Marco Gabusi, assessore alla Difesa del suolo e Protezione civile della Regione Piemonte: «Le Scienze della Terra non riguardano soltanto la ricerca, ma hanno un impatto diretto sulla sicurezza dei territori e sulla qualità delle infrastrutture. Per questo la Regione Piemonte guarda con particolare interesse a un evento come IESO 2026, che promuove competenze e conoscenze fondamentali per affrontare le sfide legate alla difesa del suolo, alla prevenzione dei rischi naturali e alla gestione sostenibile del territorio. Accogliere a Torino giovani provenienti da tutto il mondo significa rafforzare il legame tra formazione, innovazione e responsabilità verso il futuro delle nostre comunità».

Angelica Sella, presidente della Fondazione Sella · Bicentenario Quintino Sella: «Questa edizione torinese degli IESO si inserisce all’interno delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Quintino Sella (1827 – 1884). Uomo di scienza e politico, nel corso della vita Sella si dedicò fortemente alla promozione della cultura e dell’istruzione a tutti i livelli tecnico scientifico ma anche umanistico. In particolare Sella determinò la nascita del Politecnico a Torino e successivamente nel resto del Paese, fondò la società geologica italiana e ridette nuova vita all’Accademia dei Lincei a Roma. Dedicare a Quintino queste “Olimpiadi della Scienza”, che coinvolgono giovani studenti da tutto il mondo, è un gesto molto coerente con la sua visione, di grande apertura alla scienza e allo sviluppo. Fondazione Sella e il gruppo Sella metteranno al centro delle celebrazioni del bicentenario del 2027 proprio questa visione e l’importante contributo che diede allo sviluppo culturale e scientifico del Paese».

Sono anche intervenuti Marco Giardino, Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, Isabella Marini, presidente ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali), Rodolfo Carosi, presidente SGI (Società Geologica Italiana) e Susanna Occhipinti, Comitato Organizzatore IESO 2026.

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