Dal 1° maggio 2026 entra in vigore il nuovo Accordo di programma quadro nazionale per la gestione dei rifiuti di imballaggio, sottoscritto da ANCI, CONAI, i Consorzi di filiera, i Sistemi autonomi e UPI. Il nuovo impianto resterà operativo fino al 31 dicembre 2029, definendo il riferimento normativo ed economico per i rapporti tra sistema pubblico e privato.
Il mese di maggio rappresenta una fase di transizione, necessaria per completare gli Allegati tecnici di comparto, che regolano nel dettaglio le condizioni operative ed economiche per ciascun materiale. I contenuti saranno resi disponibili progressivamente, una volta concluse le formalità previste.
Struttura dell’accordo
L’intesa coinvolge l’intero sistema consortile: RICREA, CIAL, COMIECO, COREPLA, BIOREPACK e COREVE, insieme ai Sistemi autonomi come Aliplast, CO.N.I.P., Coripet ed Erion Packaging.
Il nuovo accordo stabilisce il quadro di riferimento per il ritiro, recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggio, oltre ai corrispettivi economici riconosciuti ai Comuni o ai soggetti delegati per la gestione della raccolta differenziata.
Fase di completamento degli allegati
Gli Allegati tecnici rappresentano l’elemento operativo del sistema: definiscono modalità di conferimento, standard qualitativi e criteri economici per ogni filiera. Il loro completamento consentirà l’avvio pieno del nuovo assetto, evitando ulteriori proroghe dell’accordo precedente (2020-2024) e garantendo la continuità del servizio.
Per il comparto del legno, il testo dell’allegato è ancora in fase di definizione.
Obiettivi e quadro europeo
L’accordo si inserisce negli obiettivi nazionali ed europei legati all’economia circolare, confermando il modello italiano basato sulla collaborazione tra enti pubblici e sistema consortile.
Il nuovo impianto punta a consolidare un sistema già diffuso su tutto il territorio nazionale, rafforzando la gestione integrata dei rifiuti di imballaggio e il raggiungimento dei target di riciclo previsti a livello europeo.










