‘Acqua bene comune’, attivisti al Ministero della Transizione Ecologica consegnano una tanica vuota

Riportiamo il comunicato del Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua che nella giornata di giovedì 20 maggio, in vista delle manifestazioni nazionali del 21 maggio e 12 giugno, si è recato fuori dal Ministero della Transizione Ecologica "simbolo della ripartenza promessa dal Governo Draghi" dove ha lasciato simbolicamente una tanica vuota

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La pandemia ha evidenziato quanto sia rischioso continuare ad alterare gli equilibri naturali, e quanto il nostro sistema sociale sia fragile di fronte ad eventi come questo.

La miopia della privatizzazione dei servizi essenziali, come acqua e salute, ha portato i nostri servizi rapidamente al collasso, consegnando la nostra salute e le nostre vite nelle mani di multinazionali che, per loro natura, perseguono in primo luogo il profitto.

Il PNRR poteva rappresentare l’occasione per cambiare rotta: finalmente infranto il mantra del “non ci sono soldi”, poteva essere il piano che rilanciasse davvero il nostro Paese nel nome della giustizia sociale e ambientale. Ripartendo dalle basi: 

– Acqua pubblica, come richiedono da 10 anni i 27 milioni di elettori ed elettrici che hanno votato sì ai referendum su acqua e nucleare; 

– Mettere finalmente fuori i privati dai servizi essenziali, a partire da servizi pubblici locali e sanità; 

– Fermare la devastazione ambientale e le attività inquinanti. 

A fronte di queste urgenze, il Ministero della transizione ecologica sembra invece l’ennesima spruzzata di verde sulle stesse ricette a base di privatizzazioni e cieca fiducia nel mercato ribadite nel PNRR e Draghi tenta di nuovo il suo attacco all’acqua, come fatto 10 anni fa dopo soli due mesi da quella schiacciante vittoria referendaria. Oggi come allora non intendiamo permetterlo, per questo oggi abbiamo fatto visita al Ministero simbolo della ripartenza promessa dal Governo Draghi, per la consegna simbolica di una tanica vuota

Vuota, come le soluzioni verdi finora proposte dal Ministero della Transizione Ecologica.

Vuota, come i rubinetti delle persone che continuano a subire distacchi idrici da parte di gestori privatistici.

Vuota, come rischiano di esserlo le risorse idriche del nostro Paese se la questione ambientale non sarà presa sul serio.

Vuota, come le parole “diritto alla salute” e “diritto all’acqua” se non si invertirà la rotta delle privatizzazioni.

“Non c’è salute senz’acqua, non lavatevene le mani”

26 maggio – Assemblea cittadina a Piazza dei Sanniti

12 giugno – Manifestazione nazionale